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mercoledì 29 mar 2017 aggiornato alle 15:04 del 28 mar 2017

L’assessore alla Comunicazione: «“Io Amo Napoli”, campagna a costo zero. E ai cittadini piace»

io amo napoli

«Anzitutto vorrei tranquillizzare i commentatori critici: la campagna “Io Amo Napoli” è stata realizzata a costo zero grazie al personale interno a questo assessorato». Monia Aliberti, assessore alla Comunicazione, Promozione e Made in Naples di Palazzo San Giacomo risponde così alla nostra intervista a Bruno Ballardini, pubblicitario e docente alla Ilas di Napoli, che critica fortemente l’operato dell’amministrazione definendo, senza mezzi termini, questa campagna come «un’occasione sprecata portata avanti da amministratori incapaci». «Leggo con molta simpatia certi commenti – prosegue l’assessore – ma posso assicurarvi che il personale interno a questo assessorato è competente e pienamente in grado di rivolgersi al nostro utente privilegiato: il cittadino».

Assessore, la critica di Ballardini entra però nel merito: si afferma che, per certe tematiche, la pubblicità non è proprio il mezzo migliore…

Ma infatti questa non è una pubblicità, io non la definisco come tale.

Ah no?

Qui parliamo di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione, la pubblicità è tutt’altra cosa. Il nostro è un messaggio positivo e propositivo che porta il cittadino a immedesimarsi e a combattere lo stereotipo negativo che da troppi anni ci avvolge»

A prima vista sembrava lo confermasse…

Assolutamente no, nessuno ha mai pensato di trattare i cittadini come dei cretini o degli incivili. Anzi, le dirò di più. Siamo arrivati a oltre 12mila condivisioni sui social, la gente che incontro per strada me ne parla molto bene, ne è contenta e soddisfatta. Hanno capito che il nostro è un messaggio positivo. Io per prima, che mi ritengo una persona civile, mi sono immedesimata, nel senso che sono ben contenta di fare il mio dovere quotidiano. Non ho mai nemmeno lontanamente pensato di ritenermi offesa.

A essere criticato è difatti il contenuto, il messaggio veicolato. Possibile che ai napoletani vada ricordato l’Abc del vivere civile?

Ripeto: non è questo il punto. Noi proponiamo dei comportamenti virtuosi e rispettosi della città e degli altri. Io faccio il mio lavoro e ci metto il massimo dell’impegno, poi tutti possono fare le loro polemiche. Ma coloro che per me veramente contano sono i cittadini che, ripeto, sono molto soddisfatti da questa campagna. Ho ricevuto consensi da molte persone e molti strati sociali della popolazione, segno che ha funzionato.

Per quanto riguarda la realizzazione? Quanto è costata?

Zero. Il nostro assessorato nasce proprio con l’esigenza di assicurare una comunicazione di qualità senza spendere un euro di soldi pubblici. Non c’è stato alcun bando semplicemente perché non c’è stato alcun affidamento esterno: la campagna è stata realizzata da personale interno al Comune che, lo ripeto, conosce bene le cose da fare e il modo di farle. 

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