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domenica 27 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Carditello, il Mibact apre su impianto di compostaggio

I lavori sono stati bloccati per un vincolo paesaggistico. Il sindaco di San Tammaro: «L’impianto farebbe calare di molto il costo che i cittadini sopportano»

Un impianto di compostaggio vicino alla Reggia di Carditello, lo splendido sito borbonico che sta lentamente rinascendo dopo anni di abbandono e degrado. Nel 2013, fu apposto il vincolo paesaggistico sull’area in cui è ubicato il palazzo reale, ricadente nel comune casertano di San Tammaro. Il vincolo di fatto ha bloccato la conclusione dei lavori di un impianto di compostaggio per il trattamento dei rifiuti umidi realizzato con fondi regionali.

Della questione si sta interessando il Ministero dei Beni Culturali. Questa mattina il sindaco di San Tammaro, Emiddio Cimmino, ha partecipato ad un tavolo tecnico tenutosi alla Direzione Generale del Mibact: «Questo impianto lo attendiamo da anni perché farebbe calare di molto il costo che i cittadini sopportano per il fatto che la frazione organica viene smaltita fuori regione o comunque in impianti privati – spiega Cimmino – Al Ministero hanno compreso l’importanza che questo impianto riveste per il territorio e hanno deciso di approfondire la situazione, anche perché per la sua realizzazione la Regione Campania ha già speso tra i sette e gli otto milioni di euro».

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