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lunedì 11 giu 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Il 17 gennaio sarà la Giornata Mondiale del Pizzaiolo

Dopo il riconoscimento Unesco arriva anche la giornata dedicata al pizzaiolo napoletano. Sarà durante la celebrazione di Sant'Antonio Abate, protettore della categoria

Dopo il riconoscimento Unesco per l’arte di fare la pizza arriva la “Giornata Mondiale del Pizzaiolo”. Sarà il 17 gennaio, giorno che coincide con la celebrazione di Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli.

“Anticamente – ricorda il presidente dell’Associazione verace pizza napoletana, Antonio Pace – le famiglie dei pizzaioli per celebrare il santo protettore erano solite chiudere le loro pizzerie e ritrovarsi insieme alle loro rispettive famiglie per accendere un grande fuoco propiziatorio. Per questo motivo abbiamo scelto di festeggiare proprio il 17 gennaio per riproporre questa antica tradizione, pressoché scomparsa, e aprire la sede dell’associazione a tutti i pizzaioli associati e alle loro famiglie”. Non è questa l’unica novità emersa dall’incontro di oggi fissato per celebrare il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiolo Napoletano dove oltre ad Antonio Pace e Sergio Miccu, presidenti rispettivamente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e Associazione Pizzaioli Napoletani hanno partecipato l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, il presidente della Coldiretti Campania Gennaro Masiello e l’assessore del Comune di Napoli Enrico Panini.

Le due associazioni hanno già chiesto ad un grande artista di realizzare una statua in bronzo, alta oltre 2 metri, che diventerà il simbolo anche per le future generazioni di questo prestigioso riconoscimento mondiale e il Comune di Napoli, nelle parole dell’assessore Panini, si è già dimostrato ampiamente disponibile ad offrire una piazza importante e simbolica dove poter posizionare l’opera. Questi sono soltanto i primi due passi di un lavoro congiunto che il team che ha portato al successo Unesco si è impegnato a svolgere. Oltre alla ferma volontà di tutti i partecipanti di voler studiare il modo per tutelare questo riconoscimento e preservarlo da ogni rischio di sfruttamento commerciale così come espressamente vietato dall’Unesco, il prossimo passo sarà quello di lavorare tutti insieme per fare sì che all’interno delle scuole l’Arte del Pizzaiolo Napoletano diventi materia di insegnamento.

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