Campaniasuweb - LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK

sabato 26 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Linea d’ombra Festival, a Salerno la XXII edizione dal 6 al 9 dicembre

Tema/provocazione di questa edizione sarà “Senza Tema”: spettacoli, concerti, film, cortometraggi, incontri, momenti di approfondimento e confronto animeranno le quattro location cittadine

Cinemamusicaperforming art e realtà virtuale a Salerno. Dal 6 al 9 dicembre, la XXII edizione di Linea d’Ombra Festival presenta quatto giorni e quattro notti di eventi che indagano il vasto mondo della creatività giovanile. Tema/provocazione di questa edizione è “Senza Tema: spettacoli, concerti, film, cortometraggi, incontri, momenti di approfondimento e confronto animeranno le quattro location cittadine – Teatro AugusteoSala PasoliniCinema Apollo e Cinema Fatima – che ospiteranno l’edizione 2017 del festival diretto da Peppe D’Antonio e Luigi Marmo.

Trenta le opere selezionate per il concorso internazionale CortoEuropa, dedicato ai cortometraggi di finzione realizzati da autori europei nell’ultimo biennio. I lavori scelti, tra i circa 2.000 iscritti al concorso, provengono oltre che dall’Italia anche da Germania, Spagna, Belgio, Francia, Grecia, Olanda, Regno Unito, Svizzera, Svezia, Slovacchia. Uno spaccato significativo delle nuove produzioni europee. Quattro, gli ospiti degli incontri d’autore moderati da Boris Sollazzo, in programma alla Sala Pasolini alle ore 20. Il regista e sceneggiatore Paolo Genovese (6/12),  gli autori di “Gatta Cenerentola” – Alessandro RakDario SansoneIvan Cappiello e Marino Guarnieri – (7/12), i fratelli del cinema italiano Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come Manetti Bros (8/12) e il regista Sydney Sibilia (9/12), nelle sale italiane in questi giorni con “Smetto quando voglio. Ad honorem”, ultimo capitolo della fortunata trilogia.

Sempre per la sezione cinema, nella notte tra l’8 e 9 dicembre si terrà la consueta maratona cinematografica notturna con premio finale, quest’anno dedicata ai fratelli Coen. Dalle ore 23 di venerdì 8 dicembre fino all’alba del giorno seguente passeranno in rassegna sul grande schermo alcune delle pellicole più significative dei due registi, sceneggiatori e produttori di Minneapolis. Tra i titoli selezionati: “Il grande Lebowski”, “L’uomo che non c’era”, “Fratello, dove sei?”, “Non è un paese per vecchi”, “Barton Fink – È successo a Hollywood” e “Fargo”.  Come introduzione alla lunga notte di cinema, ci sarà l’incontro con il giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli (ore 22).

Tre i concerti in programma per la sezione musica, al Teatro Augusteo (ore 21.30). Si inizia il 6 dicembre con Peppe Servillo e i Solis String Quartet, in scena con il loro ultimo progetto discografico “Presentimento”, lavoro che segue a distanza di tre anni il precedente “Spassiunatamente”. Da Gil a Viviani, da E.A. Mario a Cioffi/Pisano, da Scalinatella a Mmiez’o grano a M’aggia curà, la lista di autori e canzoni si inseguono e si incastrano con rigore  regalando uno spettacolo a 360° che tocca musica, teatro e cuore.  Venerdì 8, invece, tocca ad Aeham Ahmad, il leggendario pianista di Yarmouk, campo profughi palestinese alle porte di Damasco,  che ha commosso il mondo. Classe 1989, Ahmad è stato il primo artista a ricevere il Premio Beethoven, nel 2015, per il suo impegno in favore dei diritti umani. Lo scorso anno è uscito “Music for hope”, il suo primo album composto da 18 tracce che raccontano il dramma della guerra in Siria attraverso una musica “classica”, dallo stile pienamente occidentale, armonicamente congiunta con i versi e la melodia del canto arabo. Un incontro sorprendente che si traduce in un universo musicale inedito e affascinante.

Novità di quest’anno è il contest teatrale “La quarta parete e poi c’è WhatsApp”: un esperimento di metateatro 2.0, dove lo spettatore, attraverso l’app di messaggistica più usata al mondo, potrà interagire con gli attori presenti sulla scena. Si tratta di un contest dedicato ai corti teatrali, pensato specificamente per la Sala Pasolini, che prevede la partecipazione di tre realtà del panorama teatrale salernitano – The LAAVersLive e Teatro Grimaldello – selezionate dal curatore della sezione performing art, Antonello De Rosa, attore, regista e direttore artistico di Scena Teatro.

Leggi anche