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martedì 16 gen 2018 aggiornato alle 13:18 del 15 gen 2018

Quattro edifici storici riaperti in modo permanente: la rinascita degli Scavi di Ercolano

Il Parco Archeologico della cittadina Vesuviana annuncia l’assunzione di sei nuovi addetti alla sicurezza e all’assistenza al pubblico, cosa che permetterà di riaprire, in modo stabile, quattro case storiche del sito

Ercolano non vuole esser da meno rispetto alla “sorella maggiore” Pompei. Se il sito diretto da Massimo Osanna ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, grazie alla riorganizzazione dei parchi archeologici e al Grande Progetto Pompei, gli scavi della vicina Ercolano stanno tornando al passo con la grande dignità storica e culturale della città. In particolare, il 2018 si aprirà con l’assunzione di sei nuovi addetti alla sicurezza e all’assistenza al pubblico – in seguito all’accordo tra il Parco Archeologico e la società ALES – che dal 15 gennaio permetteranno di aprire al pubblico, stabilmente, quattro edifici storici degli Scavi.

La Casa del Bel Cortile
La Casa del Bel Cortile

Casa dei Due Atri, la cui facciata conserva un arco cieco al di sopra del portale e, all’interno, una testa di Gorgone contro il malocchio. L’interno è caratterizzato dalla presenza di due atri. Casa del Bel Cortile, abitazione che si distingue dalle altre dell’antica città per la presenza di un cortile pavimentato con un bel mosaico bianco e crocette nere uncinate; da qui si accedeva al piano superiore grazie ad una scala e un ballatoio in muratura. Casa dell’Erma di Bronzo, nell’atrio di questa casa, a impluvio centrale e pareti affrescate in terzo stile, è stata ritrovata un’erma (cioè un busto-ritratto su pilastro) in bronzo, raffigurante il proprietario dell’abitazione, di cui è esposta una copia. Casa dei Cervi, una delle dimore più ampie di Ercolano. Occupava circa 1100 m2, sviluppandosi sia al piano terra, riservato ai proprietari, che in un secondo livello, destinato alla servitù. È caratterizzata da un ampio porticato coperto su cui si aprono ambienti lussuosi, in parte affacciati sul mare. Tra gli arredi marmorei del giardino sono presenti due statue di cervi assaliti da un branco di cani, che danno il nome alla casa.

Tra queste si distingue la Casa del Bel Cortile, tipo di costruzione completamente nuova rispetto alle tipiche case pompeiane, organizzata intorno ad una corte dalla quale si accede ai piani superiori, forse insieme di piccoli appartamenti, forse sede di un’associazione privata. L’assunzione di personale ALES – società in house del Ministero dei Beni e le Attività Culturali – rappresenta un sostanziale passo in avanti per affrontare la carenza di addetti alla vigilanza, uno dei problemi più gravi che affliggono i siti archeologici, e rappresenta, allo stesso tempo, una grande opportunità di ampliamento dell’offerta di visita così come richiesto dagli operatori turistici e dai visitatori di tutto il mondo.

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