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domenica 27 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Retake Napoli: prendersi cura della città “dal basso”

Sono tutti cittadini volontari e partono dal presupposto che la città è 'cosa' di tutti: armati di raschietto e vernice lavorano per una città più pulita

“Noi non ci sostituiamo all’amministrazione, ma andiamo a fare quello che è compito di tutti”. Questa la filosofia che anima Retake Napoli, associazione nata da meno di due mesi, che si compone di soli cittadini volontari. L’obiettivo del giorno era quello di ripulire una zona storica e, allo stesso tempo, molto trascurata della città, Porta Capuana. “Abbiamo voluto fare quest’evento per Porta Capuana – afferma Eleonora D’Ermo, riferimento napoletano per Retake – ma ovviamente non possiamo agire direttamente sulla porta perché ha 400 anni ed è di competenza della Sovrintendenza. Possiamo, però, rendere decorosa tutta la zona che la circonda rimuovendo scritte, graffiti e adesivi abusivi”.

L’evento di restituzione della zona a cittadini e turisti è stato organizzato di concerto con la società di San Vincenzo De Paoli, rappresentata dal responsabile del centro accoglienza, Giuseppe Maienza: “In Piazza Enrico de Nicola abbiamo un punto di accoglienza dove offriamo servizi per le persone meno fortunate e dove organizziamo anche una mensa. I nostri volontari sono spinti da un amore immenso per la città di Napoli e per questi luoghi in particolare che sono molto significativi perché è un punto da cui si accede al centro storico, dove passano tanti turisti: vogliamo ridare, o contribuire a ridare, questo luogo storico alla città attraverso queste operazioni”.

Un’iniziativa che parte dal basso che, come dice Francesco Penta, un ragazzo che è andato via da Napoli per poi tornarci con tanto spirito d’iniziativa, “consente di stare insieme e far riacquistare quel senso di quartiere ormai andato perso”. Il lavoro nella zona di Porta Capuana, edificata nel 1484 dal re Ferrante d’Aragona, segue a ruota altri eventi, su tutti quello di riqualificazione della scalinata e della zona antistante il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Dopotutto il messaggio è semplice e Retake Napoli lo sottolinea: “Non possiamo consentire che il degrado vinca sulla bellezza della storia napoletana!”.

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