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domenica 27 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Tradizione e km 0, sul Lungomare arriva il Villaggio Coldiretti

Tre giorni, dal 24 al 26 novembre, per degustare, scoprire e provare: nel Golfo di Napoli oltre un chilometro di stand tra tradizione e innovazione

#Stocoicontadini non è solo l’hashtag legato all’evento Villaggio Coldiretti che dal 24 al 26 novembre animerà il Lungomare Caracciolo e la Rotonda Diaz, ma è anche la filosofia che è alla base del ritorno al made in Italy e a ingredienti e piatti della tradizione. “Un villaggio mai realizzato in città, un orgoglio per noi poter ospitare questa iniziativa dove porteremo la migliore agricoltura del paese”, ha dichiarato Gennarino Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti, che ha aggiunto: “I cittadini potranno non solo degustare piatti della tradizione, ma anche realizzarli personalmente: ci saranno degli spazi dove i bambini, con le proprie mani, potranno lavorare pizze, pasta o, addirittura, mungere una mucca”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda: “Abbiamo voluto riproporre il villaggio rurale che è la Campania. Verranno poi presentati la mozzarella più grossa d’Italia, del peso di circa 15 chili, e gli struffoli più grandi”.

L’evento, che già ha riscosso successo lo scorso settembre a Milano, è stato realizzato in occasione dell’anniversario dello storico riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel novembre 2010. Come detto, grande attenzione ai sapori antichi della tradizione, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso Vialone nano, senza dimenticare l’innovazione con la carne 100% italiana servita nelle bracerie e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella ma anche lo street food green, dal gelato di latte d’asina alle seadas. Spazio anche alla spesa per i regali ed i cenoni di Natale con il più grande mercato a chilometro zero di Campagna Amica e alla solidarietà per salvare le specialità delle aree terremotate che saranno offerte dagli agricoltori colpiti dal sisma.

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