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A CURA DI Claudio Finelli

Pride Time

A Franco Buffoni il premio Viareggio per la poesia

Ieri sera ho ricevuto una notizia che mi ha reso sinceramente felice, sia come uomo che come militante LGBT.

La notizia riguarda un pilastro della cultura italiana contemporanea e cioè Franco Buffoni, anglista di fama internazionale, traduttore, narratore e poeta sempre in prima linea nel rivendicare i diritti delle persone omosessuali e transessuali, sempre generoso nel sostenere, con la sua riconosciuta statura intellettuale, le coraggiose imprese di chi lotta quotidianamente per un mondo più giusto.

Ieri, nel trentesimo anniversario della morte di Leonida Repaci, il prestigiosissimo premio Viareggio-Repaci per la poesia è stato consegnato a Franco Buffoni per la sua opera poetica più recente, “JUCCI”, pubblicata pochi mesi fa da Mondadori.

Come ho avuto modo di scrivere già nella recensione apparsa sul numero di dicembre 2014 di Le Monde Diplomatique (http://www.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/Dicembre-2014/pagina.php?cosa=1412lm12.02.html), “JUCCI” è un vero e proprio racconto di formazione in versi che restituisce al lettore le voci, i conflitti, le atmosfere e le irrisolvibili contraddizioni di una grande storia d’amore, quella tra il poeta e Jucci, la sua saggia e coltissima amante, prematuramente scomparsa trentacinque anni fa.

Una storia d’amore eterosessuale che contiene in sé tutto il rovello di chi, ancora giovane, si confronta consapevolmente con il senso più autentico del proprio desiderio ma anche con la verità immortale di un amore assoluto come quello di Jucci che, invece di cedere al dolore, dichiara con la fierezza di un’eroina romantica: basta domande cretine!/ Da quando ti conosco, mi conosco di più,/ mi voglio bene o malissimo/ ma non c’entri perché/ piuttosto che sola con altri/ preferisco infelice con te.

Ancora complimenti al “nostro” Franco Buffoni che presto sarà in libreria con un nuovo libro di poesia edito da Donzelli, “AVREI FATTO LA FINE DI TURING” (presentazione napoletana il 3 dicembre nell’ambito di Poetè al Chiaja Hotel de Charme), in cui si evoca appunto la figura di Alan Turing, genio della matematica e padre dell’informatica, morto suicida a soli 41 anni per la sua omosessualità.

Per saperne di più sul prolifico impegno letterario di Franco Buffoni, consiglio di consultare il suo curatissimo e aggiornatissimo sito: www.francobuffoni.it