Giovedì, tempo di zapping post-pranzo. Mi imbatto in una sfilata di abiti da sposa: le modelle indossano enormi parrucche bianche e si susseguono in un tripudio di sete, pizzi, gonne a balze, ricami di swarovski e coprispalle scultura. Lo stilista è campano e anche piuttosto conosciuto: Gianni Molaro. Là per là sono sconvolta dalle creazioni al limite del trash ma riconosco il grande lavoro artigianale che c’è dietro. L’alta moda sposa è una delle tante eccellenze della nostra regione ma è un settore che non ho mai indagato e la pubblicità di Tutto Sposi arriva a salvarmi dalle mie lacune: quale migliore occasione della grande fiera per trovare tutti i grandi nomi del settore riuniti in un’unica manifestazione?
Sabato pomeriggio convinco il mio ragazzo ad accompagnarmi all’inaugurazione in veste di fotografo e veniamo proiettati nel magico mondo degli “Sposi 2012”, come ci chiamano le hostess pensando che siamo lì per organizzare il nostro grande giorno. Lo sfarzo generale e l'eclettico mix fra Fiera della Casa e Sposa Bella rendono difficile resistere al gioco del cosa sceglierei, anche se quella del matrimonio non è mai stata una delle mie fantasie fashion.
Guardo attentamente i primi stand ma i pochi abiti che mi piacciono rivelano scollature abissali sulla schiena o “finestre” sui fianchi che non riesco ad immaginare di indossare in chiesa. Non riesco a cogliere una vera tendenza, forse nel tentativo di creare abiti senza tempo gli stilisti hanno mixato ogni tipologia di taglio e genere: ci sono gonne lunghe effetto meringa, abiti a sirena, gonne corte con strascico trasparente, scollature totali o con bretelle in swarovski, corpetti drappeggiati, ricamati o decorati con i meravigliosi fiori in seta della tradizione napoletana. Secondo le promesse spose presenti però, l’importante è che l’abito si faccia ricordare, chic o choc che sia. Finalmente, tra le creazioni di Ersilia Principe, vedo un meraviglioso abito di seta con scollo a fascia, impreziosito da minuscoli cristalli sul corpetto. La conferma che sia proprio lui arriva dal commento della ragazza dietro di me: è troppo semplice!
Continuo il percorso, mi innamoro delle coloratissime torte di bignè di Sanbartolomeo Casa In Campagna e cerco invano bomboniere interessanti. La coppia a fianco a me discute su una campana di vetro contenente rose in argento e cristallo e io mi chiedo quanta polvere prenderebbe un oggetto del genere a casa mia. La cosa più carina sono le confezioni per i confetti: le piccole shopping bags di Partecipazioni in Legno e i fagottini minimal chic di Conti Confetterie.
A poca distanza da me riconosco l’installazione di Gianni Molaro: una sposa- sacerdotessa dai capelli bianchi, con guanti rossi e fodera del mantello in tinta esce dal buio a bordo di una barca a remi. Non mi delude con quest’immagine fra il dantesco e il manga giapponese e, sebbene non mi sposerei mai indossando una sua creazione, sono sicura che Lady Gaga lo adorerebbe.
Il prossimo stop è da Riva make up, dove basta qualche tocco di Francesco per illuminarmi il viso e farmi sentire pronta per assistere alla sfilata dell'atelier Vanitas. Ancora un giro nel padiglione cinque dove mi colpiscono in particolare i drappeggi di seta di Marinella Spose e i dettagli bijoux di Nuage, poi facciamo una sosta sui divanetti della sala stampa, giusto in tempo per incrociare la guest star della serata, Nina Senicar che in UGG boots e poncho di lana mi sorprende per la sua bellezza acqua e sapone.
Il mio fotografo si piazza a bordo passerella con fare molto professionale e io prendo posto fra il variegato pubblico della sfilata: ci sono tantissime coppie anche di teenagers, ragazze con la mamma e la nonna, gruppetti di amiche, signore in pelliccia e abito lungo, famiglie con bambini. Si abbassano le luci e le bellissime modelle sfilano sulle note rivisitate di Nirvana e Guns’n’Roses, trovo un po’ troppo barocco l'uso dei materiali e delle trasparenze che risulta interessante sul fisico di una modella ma che potrebbe non sortire lo stesso effetto su noi comuni mortali. L’ultima uscita è di Nina Senicar, che sommersa di stoffa e ricami rischia di inciampare per le scale e mi fa un po’ rimpiangere il poncho di prima.
La mia avventura a Tutto Sposi si conclude con una sorpresa: la grande Maria Nazionale sale sul palco e canta un medley di canzoni napoletane, il pubblico si infervora, cantiamo, balliamo, applaudiamo e arrivano persino trampolieri e artisti in costume. Forse se Maria mi avesse cantato Ragione e Sentimento sarei uscita da Tutto Sposi decisa a fare il grande passo... ma ho la sensazione che almeno fino all’edizione 2015 ai matrimoni farò solo da invitata!
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Commenti
un bel salone
pauuuuuura
Ho visto i manifesti con la
troppa purezza tutto questo
odio confetti e matrimoni
Fatti anche un giro sui forum
chi si sposa è pazzo proprio