Altarini Azzurri
di Gianluca Monti
Todo sobra Lavezzi...

Lavezzi

Ok, sono di parte. Lo ammetto. Lavezziano doc, per averlo visto in allenamento fare numeri d’alta scuola, per averlo visto vincere partite da solo, perché mi piace stare dalla parte di chi il calcio lo vive in maniera naif, dalla parte di chi un giorno non intende allenarsi e la domenica in campo sputa veleno.

Ne ho sentite di tutti i colori in questi giorni: c’è chi reclama poca chiarezza da parte di Lavezzi e chi ritiene sia un mercenario. Tanti mi chiedono: «Perché non dice chiaramente di voler andar via». Ma come??? Un giocatore con un’affermazione del genere svaluterebbe del 100% il suo cartellino ed allora addio 30.8 milioni della clausola. Sarebbe il gesto più scorretto nei confronti della propria società.

Affermazione successiva: «Se ne va per i soldi, noi amiamo solo la maglia». Ho avuto modo di scriverlo già: io ho sempre amato chi quella maglia la indossa con onore e sfido chiunque a dire che Lavezzi non l’abbia fatto (inutile dire quante volte ha giocato infortunato). E poi lui questa benedetta maglia non l’ha mai baciata, non si è mai arruffianato i tifosi come fanno molti suoi colleghi, ha sempre detto di essere qui di passaggio, di non sentirsi napoletano per rispetto dei napoletani. Va via per i soldi, ma in pochi hanno capito che se il Napoli non aumenterà il monte ingaggi anche Cavani difficilmente resisterà 5 anni.

Inoltre, la città lo asfissia: inutile dire «da nessun’altra parte troverà l’amore che ha ricevuto a Napoli». C’è chi con la propria donna vuole sentirsi ogni 5 minuti per essere rassicurato e chi preferisce rapporti meno osmotici. Lavezzi e Napoli si sono amati, ciascuno a modo loro.