Campaniasuweb - LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK

martedì 17 ott 2017 aggiornato alle 17:18 del 16 ott 2017

Le cravatte di Marinella in mostra al MoMa di New York

L'eccellenza sartoriale napoletana travalica l'oceano. L'esposizione "Items: Is Fashion Modern?" sarà ospitata nel celebre museo della Grande Mela fino al 28 gennaio

Un nuovo traguardo per lo storico marchio E. Marinella. Il suo contributo alla storia della moda sarà riconosciuto ancora una volta al celebre museo MoMa (Museum of Modern Art) con l’esposizione “Items: Is Fashion Modern?”: quattro fantasie iconiche delle cravatte Marinella – che hanno vestito Presidenti di Stato nel mondo, artisti e imprenditori –  sono state scelte tra gli oggetti della mostra a cura di Paola Antonelli e Michelle Millar Fisher del Dipartimento di Architettura e Design del MoMa, dedicata al rapporto tra il vestiario e la sua funzionalità tra il 20esimo e il 21esimo secolo.

132946169-29e8162f-1937-4236-bb4d-30c508b010a9

La raccolta dei 111 oggetti – tra indumenti, scarpe e accessori – sarà inaugurata il prossimo 1° ottobre a New York e sarà visitabile al sesto piano del museo fino al 28 gennaio 2018. “Mio nonno Eugenio inaugurò il negozio a Napoli nel 1914, ispirandosi all’abbigliamento maschile inglese, che all’epoca era considerato simbolo di eleganza” racconta Maurizio Marinella. “A più di un secolo di distanza, questa mostra ci regala una grandissima emozione: siamo onorati di questo traguardo, che conferma la validità del nostro lavoro e la capacità di aver saputo interpretare gli stili e i costumi nel tempo. Siamo orgogliosi di rappresentare il Made in Italy ma ancor più di portare Napoli nel mondo: questo è un riconoscimento anche per la nostra città”.  Con Maurizio a New York in occasione dell’inaugurazione, il figlio Alessandro, quarta generazione della famiglia Marinella: “E’ un onore per me rappresentare la mia famiglia e la mia città, dove abbiamo sempre scelto di restare. Forte il anche senso di responsabilità nel portare avanti il lavoro svolto dalle tre generazioni precedenti. Eventi come questi spronano a continuare nel nostro lavoro: guardiamo al futuro con entusiasmo e spirito di innovazione ma senza dimenticare le proprie radici che ci hanno condotto fin qui”.

Leggi anche