Campaniasuweb - LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK

lunedì 24 apr 2017 aggiornato alle 14:51 del 24 apr 2017

Tombe romane e una ciotola dell’Età del Bronzo: scoperta archeologica nel Casertano

Tombe romane, resti umani e il manico di una ciotola risalente all’Età del Bronzo, tremila anni prima di Cristo. È la scoperta, del tutto casuale, effettuata in un terreno di Piana di Monte Verna (Caserta) da un agricoltore che stava effettuando operazioni di fresatura. Il terreno è stato ora sottoposto a sequestro dai carabinieri, allo scopo di consentire al personale specializzato di effettuare, nei prossimi giorni, le ispezioni del caso.

I REPERTI – Secondo i primi rilievi degli esperti appartenenti alla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Caserta, intervenuti assieme ai carabinieri della stazione di Caiazzo, le rombe risalgono al secondo secolo avanti Cristo, mentre il manico di ciotola in impasto, di circa 5 centimetri, è dell’Età del Bronzo, circa 3000 anni prima di Cristo. Sui reperti saranno effettuate, nei prossimi giorni, analisi approfondite per stabilirne una più esatta datazione. «Il territorio di Piana di Monte Verna è molto ricco dal punto di vista archeologico in quanto ininterrottamente abitato dall’età del bronzo, quindi in epoca sannitica, poi in età romana» spiega l’archeologo Domenico Caiazza che qualche anno fa scoprì i resti di una cinta muraria eretta sul vicino Monte Maggiore dai Sanniti, segno che i primi insediamenti erano stati edificati in collina, mentre i resti romani, tra cui quelli di una grande villa venuti alla luce nei pressi del cimitero di Piana, sono in territorio pianeggiante. «Nella zona – prosegue Caiazza – non è stata ancora realizzata una vera campagna di scavi, la maggior parte dei ritrovamenti è avvenuta casualmente».

Leggi anche