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lunedì 22 mag 2017 aggiornato alle 18:34 del 22 mag 2017

Culture migranti: danza, musica e arte senza frontiere

I tre istituti culturali europei di Napoli e la cooperativa sociale Dedalus insieme per raccontare l’integrazione attraverso la cultura

Uno straordinario evento dedicato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le arti. I tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut ed Instituto Cervantes, organizzano una due giorni con artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee. Si tratta di “Culture Migranti: danza, musica e arte senza frontiere”, una serie di appuntamenti patrocinati dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli.

L’iniziativa sarà inaugurata venerdì 19 maggio alle ore 10.00 presso la sede di Dedalus (piazza Enrico de Nicola 46) con la tavola rotonda “La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti” che proporrà tre importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania con Sarah Affani, responsabile del polo Passion di Singa FranceQuim Guinot, direttore della Fundación Soñar Despierto, e Salma Jreige, direzione Progetto Multaka. Tre realtà differenti di cooperative sociali per un confronto europeo sul tema dei migranti, che promuovono ogni giorno, concretamente, l’integrazione attraverso l’esperienza dell’arte. Modererà l’incontro il conduttore della trasmissione Zazà di Radio 3 Rai Piero Sorrentino.

La ballerina di origine camerunese Nadeeya GK mescolerà step basici della house dance allo spirito afro

Il giorno successivo, sabato 20 maggio dalle ore 19.00, al Lanificio25 (piazza Enrico de Nicola 46) si terrà la Festa di Culture Migranti con gli artisti internazionali Darío Basso, Nadeeya GK e Babou Bojang, ognuno portavoce della propria storia ed esperienza d’integrazione culturale, e i 50 giovani partecipanti ai workshop tenuti nei giorni precedenti. Ospite d’eccezione della serata, presentata da Marialuisa Firpo, sarà l’artista e cantante di origini tunisine M’Barka Ben Taleb, testimonianza concreta di integrazione culturale della nostra città. Inoltre, sarà possibile visitare anche l’istallazione site-specific “The Shower” dell’artista giapponese Tadashi Kawamata realizzata negli spazi di Made in Cloister, nel bellissimo chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello. Nel corso della serata, si alterneranno le performance di danza, musica e arte realizzate durante i laboratori creativi a cura dei tre artisti con i giovani, migranti e non, di diverse  nazionalità (Italiana, Nigeriana, Ucraina, Algerina, Tunisina, Senegalese, Rumena, Egiziana, Colombiana, Marocchina, Eritrea, Gambiana, Beninese, Bengalese, Bulgara).

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Il rapper ghanese Babou Bojang condurrà i musicisti a scrivere le parole in musica

I ragazzi, tutti tra i 15 e 20 anni, sono stati selezionati tramite bando per partecipare ai Workshop di Culture Migranti (che si svolgeranno il 19 e il 20 maggio negli spazi di Dedalus e del Lanificio25) e avranno così l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze artistiche con insegnanti d’eccezione. Dalla creatività e ricerca figurativa del pittore spagnolo venezuelano Darío Basso, che farà dipingere ai partecipanti i corpi gli uni degli altri per poi formare un’unica entità collettiva finale, usando i piedi e “il corpo del serpente” (il suo cammino vitale), attraverso il ritmo della musica; alla house dance dal gusto africano di Nadeeya GK, ballerina di origine camerunese che vive in Francia, che mescolerà step basici della house dance allo spirito afro; fino alla musica rap di Babou Bojang, artista ghanese che abita a Monaco di Baviera, che condurrà i giovani musicisti a scrivere le parole in musica, partendo da esercizi di allentamento, di ritmo e di voce e creando insieme un testo per una canzone rap.

La Festa di Culture Migranti si concluderà con un brindisi alla cultura, straordinario strumento di integrazione per un nuovo mondo migrante, senza frontiere.

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