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sabato 26 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Museo Archeologico, parla il direttore: “Cresciuti del 50 percento rispetto a due anni fa”

Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, parla dell’indotto creato negli ultimi 24 mesi: “I nostri 500mila visitatori soggiornano a Napoli, consumando prodotti tipici e vivendo la città. Per il futuro un caffè borbonico e un ristorante per chef stellati”

“Il Museo Archeologico di Napoli sta ottenendo grandi risultati: è cresciuto del 50 per cento rispetto a due anni fa, i nostri 500 mila visitatori soggiornano a Napoli, sono consumatori di prodotti tipici, vivono il Museo ed anche la città.

A dirlo è Paolo Giulierini, direttore del Mann, nel corso del convegno “Opzione cultura per lo sviluppo economico e sociale” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli. Il direttore, dopo aver esposto i dati, descrive anche quelli che sono i progetti per il futuro: “Oggi stiamo lavorando all’apertura di una caffetteria borbonica e di un ristorante per chef stellati. L’effetto turismo è stato importante ma adesso occorre un ulteriore passo avanti”.

“Per fare sviluppo economico con la cultura – prosegue Giulierini – bisogna avere un piano strategico che sia simile ai piani industriali, lavorare a programmi di lungo corso, infrastrutture, qualità della ricettività facendo dialogare le grandi piattaforme come porto, aeroporto e navi da crociera. Solo una catena di questo tipo, che vede al tavolo Comune e Regione, può vincere questa sfida, altrimenti i visitatori col tempo si perderanno”.

“Cultura ed economia camminano di pari passo, su questo settore c’è un dato economico significativo: 250 miliardi di euro che rappresenta il 17% del Pil nazionale”, ha evidenziato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei. “Non parliamo soltanto delle imprese direttamente impegnate, ma anche dell’indotto generato. I commercialisti sono disponibili a collaborare per contribuire allo sviluppo soprattutto in Campania dove esiste una potenzialità enorme per la presenza di siti archeologici, artistici, letterari e monumentali”.

“Ci aspettiamo maggiore attenzione sulla tutela e la fruizione del patrimonio culturale”, ha affermato Angelo Chianese, presidente Databenc (Distretto ad alta tecnologia per i beni culturali). “Il Databenc è nato con questa finalità nel 2011 e presto si è creato entusiasmo al punto da realizzare numerosi interventi pur in attesa dei finanziamenti individuati ma non ancora erogati. L’obiettivo primario è promuovere il binomio scienze-arte per consentire lo sviluppo economico in un segmento che può creare nuove opportunità di lavoro”.

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