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sabato 26 mag 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Regalo di Natale a Pompei: riapre la sontuosa Casa dei Vettii

Il premier Gentiloni e il ministro Franceschini partecipano alla riapertura di una delle domus più famose degli scavi. Dopo 12 anni, sono visitabili gli ambienti di ingresso, l’atrio e il triclinio con la splendida serie di affreschi mitologici

«Bisogna valorizzare ancor di più le bellezze culturali del nostro territorio. In località meravigliose come Pompei bisogna trattenere il turista e indurlo a restare qualche giorno in più». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, che ha partecipato oggi alla riapertura della Casa dei Vettii insieme al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Dopo 12 anni di chiusura, si restituisce al pubblico la possibilità di accedere a una delle domus più ricche famose dell’area archeologica.

Da sinistra: Massimo Osanna (direttore della Soprintendenza di Pompei), Dario Franceschini (ministro della Cultura), Paolo Gentiloni (presidente del Consiglio)
Da sinistra: Massimo Osanna (direttore della Soprintendenza di Pompei), Dario Franceschini (ministro della Cultura), Paolo Gentiloni (presidente del Consiglio)foto di Roberto Salomone

La Casa dei Vetti era posta sotto la protezione di Priapo, dio dal grosso fallo raffigurato a destra della porta, oggi nuovamente visibile dopo il restauro. La divinità rappresentava la prosperità economica dei proprietari, i fratelli Aulus Vettius Restitutus e Conviva, ex schiavi arricchitisi grazie al commercio. Il legame con Priapo era ulteriormente esplicitato anche da una statua marmorea che originariamente decorava il giardino e che adesso si trova temporaneamente nell’atrio. E ai lati dell’atrio è stata ricollocata anche una delle due casseforti bronzee riccamente decorate, simbolo dell’opulenza della casa.

Uno degli affreschi del triclinio

Di nuovo fruibili al pubblico i raffinati affreschi del triclinio che raffigurano scene mitologiche. I quadri furono dipinti in questa stanza volutamente non troppo illuminata affinché la luce non ne rovinasse i colori, come in una sorta di pinacoteca. Le scene rappresentano: Arianna abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso; Dedalo che dona a Pasifae la vacca di legno, dal quale nascerà il Minotauro; Mercurio, inviato da Zeus, che lega Issione su una ruota di fuoco che gira senza sosta nel cielo, per punirlo di aver concupito Giunone.

Una casa così importante ha bisogno di più tempo per rifarsi il look. Il Grande Progetto Pompei, infatti, prevede di restaurare prossimamente le stanze più ricche dell’abitazione che si affacciavano sul sontuoso giardino dei due liberti.

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