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lunedì 11 giu 2018 aggiornato alle 20:55 del 16 mag 2018

Paisà apre a Napoli, a via Chiaia lo street food di qualità che guarda alla salute

Nel menù pizza al taglio (con diverse farine) e ben 5 varietà di crocchè di patate. Tra tradizione e sperimentazione Paisà si ritaglia uno spazio nel panorama gastronomico napoletano

“Lo street food, di solito, è inteso quasi come un peccato di gola, noi invece abbiamo cercato di dargli un nuovo vestito cercando di avere una grande attenzione per la salute”. Parola di Angela Sorrentino, rosticciera di Paisà il nuovo format gastronomico che ha inaugurato la sua prima sede napoletana in via Chiaia. Paisà propone una pizza al taglio preparata con farine macinate a pietra e a bassa raffinazione e in tante varietà che si affiancano alle classiche e immancabili marinara e margherita, fatte con farina 0. La farina integrale ai 5 cereali è utilizzata per la pizza con crema di zucca e pistacchi e cacio cavallo a julienne, la ciambotta arrostita (con melenzane, zucchine, peperoni e fior di latte), la pizza con pere e formaggio, la pizza con speck e melenzane arrostite, la pizza con crema di cavolo. La farina di Chia è utilizzata per la pizza verza trifolata con salsiccia e la pizza con scarole e noci. Completa la rosa di proposte la farina di zucca, con cui vengono preparate le pizze con mousse di ceci e broccoli e la pizza ortolana (con melenzane, zucchine, peperoni rossi e gialli, funghi trifolati e fior di latte). Una pizza soffice in superficie e croccante alla base, molto leggera, senza prodotti chimici, preparata con lievito madre e sottoposta ad una lievitazione di 24 ore ad una temperatura controllata di 4 gradi.

Paisà

“La mia esperienza pregressa nel campo della distribuzione mi ha permesso di accedere ad una serie di informazioni riguardanti diversi mercati”, spiega Ciro Ienco, amministratore unico di Paisà Srl. “Abbiamo deciso di elevare l’offerta della pizza al taglio da asporto offrendo una grande varietà su due prodotti: pizza al taglio, appunto, e crocchè di patate”. A giudicare dal menù, l’obiettivo sembra essere stato raggiunto perché ’O Panzarotto viene preparato e servito in ben 5 varietà: crocchè con 100% patate dell’Avezzano, ripieno con fior di latte di Agerola DOP e impanato con pangrattato; crocchè con 100% patate, ripieno con fior di latte di Agerola DOP e impanato con pangrattato e granella di pistacchi; crocchè con 100% patate, ripieno con fior di latte di Agerola DOP e impanato con pangrattato e mandorle; crocchè con 100% patate, ripieno con fior di latte di Agerola DOP e spinaci, impanato con pangrattato; crocchè con 100% patate, ripieno con fior di latte di Agerola DOP, salsicce e friarielli e impanato con pangrattato. Il pangrattato è ottenuto dalla tostatura del pane ed è arricchito, nelle diverse variabili, con granella di pistacchi, granella di mandorle, granella di nocciola.

Degustazione_vini_Alois_Paisà

La presentazione di Paisà e dei suoi prodotti è stata accompagnata dai vini delle cantine Alois. La nascita della collaborazione l’ha spiegata Ciro Ienco: “Massimo Alois, mio carissimo amico, si è prestato ad affiancarci in questa esperienza, ma prima di darci l’ok è venuto personalmente a testare i nostri prodotti cercando di capire quali potessero essere gli abbinamenti tra i suoi vini e i nostri prodotti”. Il sopralluogo ha portato alla scelta di tre proposte per l’inaugurazione: il Caulino, una Falanghina di colore giallo-verde, minerale e luminoso, con una vivace acidità, poi mela appena tagliata, pera e sapori di agrumi maturi; il Settimo, un Casavecchia-Pallagrello rosso chiaro, in cui Il carattere di ciliegia si sposa a moderati tannini con intensità buona e fresca sul lungo finale; il Trebulanum (2010), un Casavecchia, dove grasso, liquirizia, fumo, catrame e incenso sono alcune delle note che esplodono dal bicchiere in questo ricco, esuberante rosso; il Cunto, un Pallagrello nero, rosso dalla luminosità scintillante, che vanta sapori minerali sul finale lungo e costante, dove un terroso piacevole esalta il fruttato con sentori di nucleo di ciliegia e mora.

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