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martedì 28 feb 2017 aggiornato alle 17:48 del 27 feb 2017

“Ciò che mi nutre mi distrugge”: quando la sofferenza non è più un fatto privato

locandina

Quattro pazienti: Giulia, Silvia, Marie Louise e Sonia; un medico, il dottor Armando Cotugno, e un centro per la cura dei disturbi alimentari, il Comprensorio Santa Maria della Pietà dove è situata l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Disturbi del comportamento alimentare”, della Asl Roma E. Per la prima volta in assoluto un centro del genere apre le porte alle telecamere, al pubblico, a chi magari soffre delle stesse patologie raccontate nei sessanta minuti di “Ciò che mi nutre mi distrugge – Quod me nutrit me destruit”. Gli autori, Raffaele Brunetti e Ilaria de Laurentiis, ci raccontano di un mondo finora relegato in quelle quattro mura, dove la sofferenza è fatto privato per eccellenza, elemento “alieno” di una vita altrimenti normale.

LA NORMALITÀ DEL MALE – Chi però immagina una sofferenza fisica e psichica portata fino alle sue estreme conseguenze, in nome dello share e del dio tv, troverà altro ad attenderlo. Le sedute di psicoterapia sono riprese con assoluta normalità, documentaristica appunto, senza finalità da showbiz del male. Le protagoniste femminili, per intenderci, non sono cavie in una scatola pronte a salire sulla ruota quando il regista comanda; parliamo, al contrario, di storie che finalmente riescono a uscire fuori, a non essere più confinate nel vergognoso angolino della propria vita quotidiana. Persone e non personaggi, la naturalezza dei gesti contrapposta all’artificio della sofferenza svenduta a peso d’oro. Non v’è traccia, per dirla in due parole, di occhioni piangenti ed espressioni di partecipe quanto finto dolore emotivo che tanto fanno gola a certe trasmissioni del pomeriggio televisivo. Qui parliamo di tutt’altro: di un documentario nato dall’esperienza diretta dei due autori, di quattro donne che si mettono in gioco per raccontarci uno scampolo di vita in cui ritrovare molte delle nostre paure e delle nostre tensioni giornaliere. Raccontare il male per sconfiggerlo.

LA PROIEZIONE – Il documentario sarà presentato oggi, sabato 4 ottobre, alle ore 18 nella sala proiezioni del Pan di via dei Mille nell’ambito della programmazione del Napoli Film Festival. Sarà ospite, oltre agli autori, anche il dottor Cotugno, direttore del centro e protagonista del film. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Nella giornata di ieri, venerdì 3 ottobre, è stato invece proiettato “Zero Waste”, documentario di Brunetti sulla strategia “Rifiuti Zero”, quando ancora era lecito credere che Napoli potesse divenire esempio virtuoso per tutte le città del mondo in materia di smaltimento e riciclo rifiuti. 

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