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venerdì 17 nov 2017 aggiornato alle 14:08 del 16 nov 2017

Cinema dei Diritti Umani: a Napoli il Festival dell’accoglienza

Una settimana di proiezioni e dibattiti incentrati sul tema dei diritti. L'assessore Daniele: "Non è un festival col tappeto rosso. Non abbiamo divi e star, ma multiculturalità, diversità, dialogo e accoglienza"

“Siamo contenti di essere la città che promuove e diffonde, attraverso il cinema, la lotta per i diritti umani”. Napoli, per una settimana, sarà teatro del Festival del Cinema dei Diritti Umani presentato, per sottolineare una volta di più la collaborazione con la città e la sua amministrazione, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo alla presenza dall’assessore comunale alla cultura, Nino Daniele. Napoli città dell’accoglienza e che promuove l’uguaglianza dei diritti, secondo l’assessore: “Non è un festival in cui c’è il tappeto rosso, non ci sono divi o star, ma proprio per questo lo ritengo molto congeniale a ciò che la nostra città vuole dire al mondo in questo momento: una città che ha voluto caratterizzarsi all’altezza della sua vocazione storica cioè una grande città in cui la multiculturalità, l’apporto delle diversità, il dialogo, il confronto, la lotta per la pace e per il rispetto dei diritti umani sono componenti essenziali”.

La manifestazione, coordinata da Maurizio del Bufalo (Associazione “Cinema e Diritti”), esordirà lunedì 6 novembre, ha raggiunto ben 40 paesi del mondo e raccolto 200 film dedicati a temi di Diritto Universale, meritando il titolo di “Mari, muri e filo spinato”. Cuore pulsante di tutte le giornate in programma sarà lo spazio Comunale PIAZZA FORCELLA, nel cuore del Centro storico di Napoli, che ospita la biblioteca dedicata ad Annalisa Durante: lì ogni sera, dalle 17 fino alle 23, saranno di scena proiezioni e dibattiti, con immagini inedite, registi, esperti e testimoni. Tra i temi di quest’anno, la salute mentale, la riconciliazione post bellica nei Balcani e in Irlanda, le sparizioni forzate, la tortura e le stragi silenti da inquinamento bellico, le carceri e finalmente le migrazioni, con il loro portato di sogni, ambizioni e desideri.

Festival cinema diritti umani

La grande novità di questa edizione l’ha svelata lo stesso del Bufalo: “L’esordio a Poggioreale è una cosa nuova, certamente è difficile che un festival del cinema possa esordire in carcere, ma è stato possibile grazie alla collaborazione, che prosegue da alcuni mesi, con la direzione dell’istituto penitenziario”. Non solo detenuti e istituti di pena, come spiega il coordinatore: “Abbiamo un occhio di riguardo per i migranti, ci occuperemo anche di salute mentale, parleremo poi di politica estera quindi toccheremo argomenti come la riconciliazione in Bosnia e in Irlanda, saremo anche sul tema dei desaparecidos e delle sparizioni forzate”. Nuovo sarà anche il modo di coinvolgere la cittadinanza: “Come nostra abitudine abbiamo trasferito i film del concorso in due punti di incontro della città molto noti: La bottega dei Pappici e la libreria Io ci sto a piazza Fuga così potremo portare il cinema ai cittadini piuttosto che aspettarli nelle sale da cinema”.

Sarà un festival con ospiti d’onore importanti, con i quali si affronteranno i temi principali della rassegna: lunedì sera ci sarà Erri de Luca, martedì all’ex OPG sarà la volta di Ilaria Cucchi mentre sabato mattina al Maschio Angioino tocca al sindaco di Riace, Domenico Lucano.

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