“Frutta snack”: cibi genuini per combattere l’obesità nei ragazzi
Uno snack più sano e con cibi «made in Campania» così da rendere le pause da studio o da lavoro un momento «salutare». Sviluppo dell’economia locale e attenzione ad una corretta alimentazione sono le due finalità perseguite dal progetto «Frutta Snack» che sarà presentato lunedì 30 gennaio alla sede della facoltà di Agraria della Federico II, a Portici, nel Napoletano, alla presenza di politici regionali, dirigenti scolastici e professori universitari. Il progetto, finanziato dalla regione Campania e commissariato dal Craa (Consorzio ricerche applicate in agricoltura) al Centro di ateneo per l’innovazione e lo sviluppo in campo alimentare (Caisial), promuove il consumo di prodotti a base di frutta e verdura provenienti dalla Campania per combattere l’obesità infantile e per contrastare l’eccessivo consumo di «cibo spazzatura».
PRODOTTI CAMPANI CONTRO IL “CIBO SPAZZATURA” – Obiettivo dei promotori di “Frutta Snack” è trasformare i distributori automatici di cibo presenti in scuole, università, uffici e palestre in contenitori di alimenti rigorosamente biologici e “made in Campania”. Tra merendine, patatine e cioccolatini, spazio quindi anche frutta a pezzi o a verdure in scatola. Tra i produttori coinvolti nel progetto “Frutta Snack” anche i coltivatori di prodotti tipici regionali di qualità ( la nocciola di Giffoni Valle Piana e la mela Annurca campana). Le tappe e le fasi del progetto, rivolto soprattutto a studenti, sportivi ed impiegati, saranno illustrate dai relatori nell’incontro di lunedì a Portici. Interverranno, tra gli altri, Paolo Masi, preside della facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, Paolo Stampacchia, ordinario di Economia e gestione delle imprese e Diego Bouchè, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale .
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