“I problemi di sesso un tabù? Non per noi” – Gli attori di “Com’è bello far l’amore” si raccontano
L’unico modo per rivitalizzare una coppia in crisi? Andare con uno sconosciuto. Soprattutto se lo sconosciuto è tuo marito. È quello che accade a Claudia Gerini nel film “Com’è bello far l’amore” di Fausto Brizzi, già regista di “Notte prima degli esami”, “Ex”, “Maschi contro Femmine”. Una pellicola visibile sia in 2d che in 3d perché «il 3d è il futuro del cinema. Come si è passati dal bianco e nero al colore, ora si passerà al tridimensionale, che ha ormai anche costi più accessibili», spiega il regista Fausto Brizzi all’anteprima napoletana del film.
IL FILM – La storia racconta di Andrea e Giulia (Gerini, De Luigi), una solida coppia di quarantenni, con un figlio adorabile, una bella casa, una vita tranquilla, forse fin troppo tranquilla… Andrea e Giuilia infatti non fanno sesso. Finché nella loro vita non piomba Max (Filippo Timi), caro amico di Giulia, che di professione fa il pornodivo. Max stravolge subito i ritmi sonnacchiosi della casa e Giulia lo nomina suo consigliere personale, una sorta di “sessuologo” della coppia, nel tentativo disperato di salvare il suo matrimonio. Una commedia divertente, romantica, che si preannucia campione di incassi per l’intelligenza e l’ironia con cui abbatte tanti tabù, affrontando temi profondi come la crisi sessuale di una coppia di quarantenni, le tensioni amorose del figlio adolescente, la spregiudicatezza infelice delle ragazze di oggi e i loro “trombamici”, la normalità e la sensibilità dei pornoattori.
DE LUIGI: «NON AMO LE COSE STRANE, TIMI INVECE…» – «La scena in cui abbiamo riso di più? Quella in cui Timi (il pornodivo) dice che il posto più strano in cui l’ha fatto è in macchina a 160 all’ora e che veniva di casello in casello. Non è una delle scene più divertenti ma io e Claudia non smettevamo più di ridere e il regista ha dovuto dare la pausa pranzo», racconta Fabio De Luigi. «Mentre la scena più imbarazzante è stata quella nella dark room – continua l’attore – Nel film appare buia ma in realtà era piena di luce mentre io e Claudia ci palpavamo. Il mio personaggio non ama le cose strane, come me del resto. Se vedessi un film porno con la mia donna mi verrebbe da ridere». Non sembra dello stesso parere Filippo Timi, almeno a detta dei suoi colleghi, che all’unanimità dicono: «Filippo si trova perfettamente a suo agio nella parte. Ogni giorno arrivava sul set come fosse capodanno e tirava fuori divertito un nuovo gadget. E non è ancora uscito dal suo personaggio! Quindi, chi lo incontra ne approfitti subito e si faccia dare dritte sessuali!».
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