“Turismo tra Mare e Monti”: dieci itinerari per raccontare il Cilento

Il progetto, che comprende anche alcuni itinerari della Basilicata tirrenica, verrà presentato alla Bit Milano 2012. Tanti percorsi che si snoderanno fra le meraviglie naturali e archeologiche di Velia, Paestum, Acciaroli, Padula e molti altri centri

Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Da Paestum al Golfo di Policastro, passando per le meraviglie dell’area archeologica di Velia, per la Certosa di Padula o per il mare “Bandiera Blu” di Acciaroli. “Turismo tra Mare e Monti” è il nuovo progetto turistico della Regione Campania, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e la Regione Basilicata, per riscoprire le meraviglie naturali e archeologiche che hanno fatto la storia di questi splendidi luoghi. Un modo per rendere viva la zona tutto l’anno, non solo in estate, che verrà presentato alla Bit di Milano 2012.

I PERCORSI DEL CILENTO – Gli itinerari proposti ai viaggiatori si snodano fra percorsi naturalistici e archeologici, accompagnati dalle tradizioni enogastronomiche del luogo. Il Cilento, in particolare, propone 10 itinerari che passano per i templi di Paestum, l’area archeologica di Velia, la Certosa di Padula, le 11 Bandiere Blu di cui il mare cilentano può fregiarsi, per arrivare ad Acciaroli e al Golfo di Policastro. “Percorsi davvero suggestivi – dichiara Amilcare Troiano, presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano – che, in un intreccio di storia, natura e cultura, uniscono le meraviglie della costa con la bellezza dei borghi antichi, ancora intatti, che costellano la pianura, le valli e i monti del nostro parco”.

I PERCORSI DELLA BASILICATA – Non meno suggestivi i 6 itinerari proposti nella regione confinante, la Basilicata. Da Maratea, percorrendo gli antichi tratturi del posto, si arriva alle pendici del Monte San Biagio, nei pressi dell’imponente statua del Cristo Redentore, visibile anche dalle coste campane di Sapri. Insenatura dopo insenatura si passerà, poi, ai borghi dell’entroterra, come Trecchina, Lauria e Lagonegro, per poi giungere alle cime del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, fino al Parco Nazionale del Pollino, ai parchi di Moliterno e agli antichi centri di San Severino Lucano, Viggianello e Rotonda.

14 Febbraio 2012
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