Apicella rifiutato dal Fiorello: «Trattato come un appestato»
«Avevo chiesto di andare come ospite fra il pubblico allo show di Fiorello. Gli autori hanno detto: no. Ma non un no normale. Un no pieno di “o” e di punti esclamativi. Insomma, un noooooo!!!!!!. Facendo una faccia fra lo stupore e l’orrore. Come fossi un appestato. Questo rifiuto così veemente non me lo so spiegare». Mariano Apicella, lo chansonnier di Silvio Berlusconi, si lamenta in un’intervista rilasciata sul settimanale Oggi, un edicola domani. Il menestrello del Cavaliere non sopporta i pregiudizi verso di lui: «Vengo dipinto come l’uomo delle feste, l’uomo del Presidente. Mentre io sono un professionista, un artista».
IL CONCERTO CANCELLATO – Nel corso dell’intervista Apicella parla anche del mancato concerto al Teatro Arciboldi di Milano perché, secondo i racconti, era stato venduto un solo biglietto: «Ne avevo venduti 950 a 25 giorni dallo spettacolo. Ma poi è stato mandato un messaggio alla direzione: la sera della mia esibizione si sarebbe svolta una manifestazione politica contro di me. Sì, contro di me. In quanto musicista di Berlusconi».
«BERLUSCONI ORA E’ PIU’ RILASSATO» - Quando si parla di Apicella non si può non pensare a Berlusconi. Il musicista, lanciato dall’ex premier, autore dei testi delle sue canzoni, dice che il leader del Pdl non è affatto triste, «al contrario, ora lo trovo più allegro e rilassato. Ha meno preoccupazioni. Prima era teso, sempre sotto attacco. Lui non rinuncia alla sua musica. Il 22 novembre è uscito il cd che abbiamo fatto insieme, lui le parole io la musica come al solito. S’intitola “Il vero amore”. Nessuno in Italia ne ha parlato, né giornali né televisioni. Mentre all’estero mi hanno intervistato le principali televisioni, dal più importante canale russo ad Al Jazeera».
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