Benevento, ASL di nuovo nella bufera
Novità dal Sannio per chi insegue le stranezze della sanità campana, commissariata fin dal 24 luglio 2009, causa piano di rientro da un debito di alcuni miliardi di euro. Una bella gatta da pelare per il commissario straordinario, l’attuale Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, i cui funzionari, nominati alla guida delle varie ASL, non mancano di sorprendere.
CHE CI FA LA ASL CON UNA CHIESA? - A Benevento infatti il Commissario Testa, che dirige la locale azienda sanitaria, ha convenuto di acquistare addirittura una chiesa, quella dell’Annunziata sita in Morcone, comune non lontano dal capoluogo sannita. Chissà perché, dato che, a leggere un comunicato del dott. Antonio Rosa, consigliere nazionale della FESMED (Federazione Sindacale Medici Dirigenti), “risulta incomprensibile… ipotizzare un qualsivoglia utilizzo del bene ai fini sanitari” ed “appare fortemente urticante che una azienda sanitaria acquisisca una chiesa quando esistono blocco di stipendi e difficoltà al pagamento degli stessi”.
UNA CURIOSA COINCIDENZA - Nello stesso comunicato il dott. Rosa aggiunge che la chiesa è stata ristrutturata “anzitempo a spese della stessa ASL, per fini altrettanto incomprensibili” e riferisce di una curiosa coincidenza: “che la stessa ASL ha anche acquisito un capannone dismesso …, sempre in Morcone, territorio di origine dell'ex direttore amministrativo (della ASL di Benevento, n.d.r.) ove è stato anche sindaco, direttore poi sottoposto a misura cautelare”. Fatti che peraltro sono già stati segnalati alla Regione, alla Procura della Corte dei Conti e della Repubblica, “per l'utilizzo improprio dei fondi ex art.20 della L.67/88”.
LE TRE DOMANDE DELLA FESMED - Pare che nulla si sia mosso, quindi Rosa e la FESMED sono tornati all’attacco e, ai sensi della L. 241/90, hanno rivolto tre domande, cui si spera vengano date chiare ed esaurienti risposte. Innanzitutto vogliono sapere “se il commissario della ASL BN è stato formalmente autorizzato all'acquisizione della chiesa”, quindi “quale uso sanitario intende la Regione e la ASL destinare il bene acquisito, visti anche i vincoli dei Beni Culturali” che gravano sul tempio e, infine, “se tale acquisizione rientra nei vincoli del piano di rientro” dal famoso debito della sanità campana, che rende difficile l’ordinaria conduzione del servizio a scapito dei cittadini, ma sembra non essere d’ostacolo ad acquisti come quello della chiesa di Morcone, finora incomprensibile e probabilmente inutile.
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Commenti
I mastelliani non si
Franca Portolano
Vergogna!!!!!
Vergogna!!!!!