de Magistris: «A cena con Berlusconi? Mi divertirei»

Il sindaco di Napoli intervistato sul settimanale Sette: «Accetterei una serata ad Arcore. Ho stretto un ottimo rapporto col sindaco barese Emiliano. Ero interista da bambino, ma da ragazzo ho tifato Napoli in Curva B»

de Magistris e de Laurentiis

Il suo film preferito è “Fortapàsc” sulla vita di Giancarlo Siani, la canzone della vita è “Terra mia” di Pino Daniele, il libro che ama di più è “L’isola di Arturo”. Gusti sicuramente filo partenopei quelli di Luigi de Magistris, intervistato da Vittorio Zincone su Sette, l’inserto del Corriere della Sera. Una confessione in cui il sindaco di Napoli parla di se stesso. Alla domanda «A cena col nemico?», de Magistris nomina l’ex premier col quale passerebbe una sera ad Arcore: «Non mi annoierei».

POLITICA – Il tema Berlusconi non si esaurisce a una fantomatica cena; per il sindaco, infatti il Cavaliere «politicamente è finito, ma il berlusconismo invece è vivissimo». Riguardo l’attuale situazione politica, de Magistris pensa che «bisognerebbe andare oltre i partiti esistenti». È noto che il primo cittadino partenopeo ha intenzione di fondare un movimento nuovo. E chissà che a questa nuova idea politica non partecipi il suo collega barese anche lui ex magistrato: «Sto creando un rapporto molto stretto con il sindaco di Bari, Michele Emiliano e altri. Renzi? Lo stimo. Ma no, ecco, lui è lontano dalla mia visione politica del futuro».

DAL CALCIO A POMICINO – L’intervista non riguarda solo la politica, ma anche i gusti più “intimi” del sindaco di Napoli. Alla domanda se fosse diventato interista per i suoi anni d’infanzia trascorsi a Milano, de Magistris risponde: «Sfatiamo la leggenda, da piccolissimo tifavo per l’Inter, come mio padre. Ma tornato a Napoli... con l’arrivo di Diego Maradona ho cominciato a frequentare la curva B». Un padre che ha avuto comunque un ruolo importante nella vita di de Magistris; anche lui è stato pm e si è occupato del processo d’appello all’ex ministro De Lorenzo. Gli anni della tangentopoli napoletana che coinvolsero anche un suo parente: «Pomicino? Sì è mio cugino, ma non l’ho mai frequentato molto».

09 Dicembre 2011
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