Delirio Creativo incontra il Living Theatre

Gli attori e il maestro de “La quiete prima della tempesta” interagiranno con la compagnia diretta da Raffaele Bruno, partecipando al “rito d’improvvisazione teatrale”

Raffaele Bruno

Raffaele Bruno

Venerdì 10 febbraio a Napoli, presso il Teatro Popolare Angela Davis (Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II), Delirio Creativo incontra il Living Theatre nel corso del “rito di improvvisazione teatrale”, appuntamento con il pubblico e percorso creativo che ormai da anni ha intrapreso la compagnia napoletana, da qualche tempo approdata anche all’Università in uno spazio vivo e “pieno di fermento umano, culturale, artistico”.

IL LIVING FRA IL PUBBLICO - Fra soli due giorni il rito si rinnova, con una particolarità: ad fra il pubblico siederanno anche Gary Brackett, responsabile e direttore artistico del Living Theatre Europa, e gli attori del laboratorio “La quiete prima della tempesta”, la più recente sperimentazione messa in cantiere dalla celeberrima compagnia londinese. Brackett e i suoi attori si accomoderanno fra gli spettatori, partecipando al loro stesso livello di interazione con gli la compagnia napoletana: non solo potranno osservare, fotografare, riprendere il lavoro sul palco, ma potranno intervenire suggerendo temi e storie da rappresentare o varianti a quelle che sono in corso e, magari, se presi dal “delirio creativo”, potranno essi stessi salire sul palco per suonare, cantare o addirittura recitare, come già avvenuto in passato con altri presenti.

LE CARATTERISTICHE DEL RITO - Delirio creativo non è uno spettacolo teatrale né un laboratorio, ma un vero e proprio rito teatrale di creazione collettiva, in cui il pubblico partecipa attivamente: è possibile suggerire i temi da rappresentare, guardare, fotografare, riprendere, scrivere, disegnare, suonare o cantare. Delirio creativo, infatti, è stato pensato per “far emergere la nostra follia interiore, come veicolo per esprimere le nostre esigenze, attraverso la forma artistica teatrale”. Chi vuol partecipare come attore deve solo vestirsi comodo e portare qualcosa da raccontare o che sente urgente e necessario; di solito si lavora scalzi. Chi è musicista non deve scordarsi a casa lo strumento. L’ingresso è libero e gli spettatori possono assistere ad ogni fase del rito, decidendo in ogni momento di parteciparvi attivamente, anche solo portando in dono qualcosa da raccontare.


DOVE: Teatro Popolare Angela Davis, Via Porta di Massa 1 (facoltà di Lettere e Filosofia), Napoli
QUANDO: 10 febbraio, ore 14.00-17.00
QUANTO: ingresso libero e gratuito

09 Febbraio 2012
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