Valentina e Alessandro Capuano, originari di Avellino, erano a bordo della nave da crociera naufragata al largo dell’isola del Giglio. I due fratelli sono stati più fortunati dello zio che cento anni fa partiva per cercare lavoro in America TempiModerni Prima Pagina Cronaca

Due superstiti della Concordia sono i pronipoti di una vittima del Titanic

Valentina e Alessandro Capuano, originari di Avellino, erano a bordo della nave da crociera naufragata al largo dell’isola del Giglio. I due fratelli sono stati più fortunati dello zio che cento anni fa partiva per cercare lavoro in America

Costa Concordia

Dopo le foto che rievocano il film “Titanic” scattate meno di un mese fa sulla Costa Concordia, il naufragio della nave italiana porta a galla un’altra incredibile coincidenza. Tra i superstiti della tragedia che si è consumata al largo dell’isola del Giglio ci sono due pronipoti di una vittima del “vero” Titanic. A raccontare la storia è Valentina Capuano, 30 anni, originaria di Avellino, che quella notte si trovava sulla nave con il fratello Alessandro e i rispettivi fidanzati.

IL DRAMMA DELLO ZIO UN SECOLO DOPO – Valentina e Alessandro sono stati più fortunati di zio Giovanni, che nella notte tra il 14 ed il 15 aprile 1912 perse la vita sul Titanic, che si inabissò nelle gelide acque dell’Atlantico dopo aver urtato un iceberg. Nonna Maria gli raccontava spesso la storia del 25enne zio che era prima emigrato a Londra in cerca di fortuna e poi si era imbarcato come cameriere sul transatlantico per raggiungere l’America dove però non arrivò mai. Un’avventura drammatica molto simile a quella rappresentata da James Cameron nel suo pluripremiato film. «È stato davvero come rivivere quella storia – racconta Valentina – È stato infernale, ancora adesso sono scossa e il pensiero di quello che è accaduto continua a farmi stare male, a procurarmi tachicardia e forti stati di agitazione».

18 Gennaio 2012
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