Enrica Lexie: si rischia lo scontro diplomatico tra Italia e India
I due militari italiani che facevano da scorta al cargo napoletano "Enrica Leixe" e che sono stati accusati dell’omicidio di due pescatori indiani nelle prossime ore compariranno davanti ad un giudice per rispondere alle accuse che gli vengono contestate. In attesa del giudizio, il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha precisato che “allo stato ci sono delle considerevoli divergenze di carattere giuridico» con l'India. Al momento dell’incidente in cui hanno perso la vita i due indiani la nave "Enrica Leixe", che fa capo all'armatore D'Amato, aveva undici italiani a bordo; sei di questi sono militari con compiti di scorta armata contro i pirati. L’incidente è avvenuto al largo delle coste del Kerala, in India.
IL MINISTRO - «È una questione - ha spiegato quindi Terzi – che deve essere trattata a tutti i livelli ed è stata trattata in queste ore, così come dall'inizio della vicenda, a tutti i livelli politici, diplomatici e anche attraverso contatti e consultazioni discrete». «Intendiamo mettere in atto tutti gli sforzi per risolverla rapidamente ma ci sono allo stato delle cose considerevoli divergenze di carattere giuridico».
CASO DIPLOMATICO - I due militari italiani accusati dalle autorità indiani sono Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Le divergenze tra il governo italiano e quello indiano riguardano essenzialmente la titolarità a giudicare le azioni dei due militari italiani. Le divergenze rischiano di creare un caso diplomatico tra le due nazioni.
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