Fanno cilecca gli attacchi Top del campionato

Termina a reti inviolate l’incontro del Meazza tra Milan e Napoli. Per gli azzurri si tratta di un punto che più per la classifica serve per il morale, in vista della semifinale d’andata di Coppa Italia di giovedì con il Siena

Cavani

 

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

Questa volta il Napoli ha invertito la sua recente tendenza, facendo meglio nel primo tempo anziché nel secondo, nonostante la superiorità numerica per più di metà ripresa in seguito all’espulsione di Ibrahimovic. Il cartellino rosso dello svedese avrebbe potuto spianare la strada del successo ai partenopei, i quali è come se si fossero accontentati del pari senza mai osare qualcosa in più.

MATCH AL VIA - Brividi più di natura atmosferica che calcistica nei primi 45’ del Meazza. Il merito è senz’altro dell’accortezza difensiva delle due squadre, ma anche della poca incisività nei sedici metri avversari dei rispettivi reparti offensivi. Quello partenopeo -come annunciato-, è ricomposto dal famigerato tridente Hamsik-Lavezzi-Cavani, grazie al rientro del Pocho dopo la squalifica scontata contro il Cesena. Allegri risponde con la coppia Robinho-Ibrahimovic, alle spalle della quale dovrebbe stazionare Seedorf ,che a dire il vero si preoccupa più di dar manforte al centrocampo in costante inferiorità numerica, e sovente in affanno sulle aperture laterali degli ospiti.

TIMIDI TENTATIVI - Il primo sussulto è proprio dei campani, con un destro dal limite di Dzemaili (ancora preferito ad Inler), respinto dalle maglie rossonere. Sul versante opposto Seedorf libera il destro che è potente ma troppo centrale per impensierire De Sanctis. Al 13’ Cavani si procura un’ interessante punizione dal limite, calciata però alta da Dzemaili. La miglior occasione prodotta dagli azzurri nasce ancora da uno spunto personale, questa volta di Hamsik, il quale esplode un gran destro dalla distanza respinto a pugni chiusi da Abbiati (18’).

Hamsik

LAVEZZI C’E’… E SI SENTE - La fase di gara è propizia alla compagine di Mazzarri, la quale beneficia del ritrovato apporto del Pocho, il cui svariare da una fascia all’altra crea opportunità e sbocchi inaspettati alla manovra: come al 23’, quando è proprio l’argentino ad approfittare di una incomprensione tra Abate e Mexes, concludendo poi da posizione improbabile, anziché servire al centro per lo smarcato Cavani. Dunque sin qui meglio il Napoli che il Milan, il quale appare prevedibile e incapace di penetrare nelle fitte linee avversarie, costringendo sovente Ibrahimovic ad arretrare il proprio raggio d’azione per avere qualche pallone giocabile.

ROSSONERI PERICOLOSI - Lo svedesone allo scoccare della mezzora prova ad inventare per Robinho, ma su questi piomba lestamente Aronica ad allontanare il pericolo. Un istante più tardi è invece un sinistro di prima intenzione di Emanuelson a scheggiare la traversa campana, a suggello del momento propizio della sua squadra. Gli uomini di Mazzarri però si ricompattano in modo sollecito e trovano il tempo di minacciare ancora gli avversari in chiusura di tempo con una parabola a giro di Cavani, conclusasi alta sui pali difesi di Abbiati. Per l’estremo baluardo rossonero è anche l’ultima azione dell’incontro: problemi muscolari (al suo posto dentro Amelia).

NAPOLI GRAZIATO - I padroni di casa rientrano in campo con tutt’altro piglio ingranando la quarta e sprecando la più facile delle opportunità con Robinho, il quale a tu per tu con De Sanctis calcia malamente sul fondo. Gli azzurri fiutano il pericolo (ossia di farsi schiacciare dalla pressione antagonista), quindi provano ad orchestrare qualche timida ripartenza, dalle quali ricavano solo dei corner e niente più.

Aronica vs Ibrahimovic

Milan in 10: Ibrahimovic dà uno schiaffo ad Aronica nascondendosi dietro Nocerino

IBRA S’ARRABBIA - Tra il 15’ ed il 20’ i riflettori sono ad esclusivo appannaggio di Ibrahimovic, efficace nel produrre assist e nel concludere in prima persona, maldestro nel colpire al volto Aronica a gioco fermo rimediando il rosso diretto. Naturalmente l’accaduto ha il risultato di menomare il potenziale offensivo rossonero dando l’impressione di una svolta in chiave azzurra al match. Purtroppo gli ospiti non riescono a far tesoro della situazione propizia a causa di una marcata imprecisione di palleggio mista a paura.

I CAMBI NON INCIDONO - E le cose non andranno meglio neanche con gli ingressi di Inler prima e di Pandev poi (fuori Dzemaili ed Aronica). Tale incapacità partenopea nel gestire la situazione alquanto favorevole, permette ai rossoneri di compattarsi con ordine nelle proprie retrovie e addirittura di sfiorare la segnatura in contropiede (nonostante l’inferiorità numerica), con un gioco a due tra Emanuelson e Robinho, il cui destro è smanacciato in corner da De Sanctis. Questo episodio è anche l’ultima emozione dell’incontro, al quale Rizzoli pone fine dopo 3’ di recupero. Per il Napoli si tratta di un punto irrilevante per la classifica, ma di capitale importanza per la fiducia e il morale, già in vista della semifinale di giovedì al Franchi di Siena.

05 Febbraio 2012
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