Gli sprechi della sanità: l’iPad più utile delle medicine?
Ogni giorno aumentano le notizie della crisi economica mondiale e dagli effetti che si ripercuotono sui servizi pubblici a partire dalla sanità (già in forte dissesto in Campania, a causa di debiti per svariati miliardi). Eppure, anziché attivare gestioni virtuose, ottimizzando le poche risorse e concentrandole sul miglioramento della qualità dei servizi e l’allargamento della base beneficiaria, continuano a susseguirsi le notizie di sprechi.
UN IPAD DA QUASI 1.000 EURO… - Una freschissima arriva dal Dipartimento di Salute Mentale di Benevento, struttura che serve il capoluogo sannita e tutti i comuni confinanti. A fronte di una difficile situazione economica, aggravata anche dalle condizioni ambientali (in alcuni reparti, nonostante il caldo afoso, i condizionatori non hanno funzionato fino a pochi giorni fa), il dirigente Lucio Luciano ha autorizzato l’acquisto di un iPad con videocamera ed altri accessori, per una spesa di poco inferiore ai 1.000 euro “da destinare alla Direzione Dipartimentale per lo svolgimento delle attività istituzionali da svolgere prevalentemente fuori dai luoghi di lavoro”, come si legge nella determinazione dirigenziale n. 74 del 15/07/2011, che è pubblica e liberamente consultabile sul web, ed in cui si afferma come “accertata” la necessità dell’acquisto (peraltro senza ulteriori specificazioni).
…E MANCANO I FARMACI DEPOT - Questa non è l’unica notizia, come ci dice un operatore che lavora presso l’Unità Operativa di Salute Mentale di Benevento, che ha voluto rimanere anonimo per ragioni di privacy: «La situazione è gravissima! Mentre il dipartimento compra un giocattolo tecnologico, pare che non ci siano i soldi per comprare i farmaci e, soprattutto, le fiale depot, non ci sono risorse sufficienti per la riabilitazione, molti reparti sono senza condizionatori e i pazienti crepano dal caldo! Delle due macchine assegnate al servizio sul territorio la prima è riservata a uso esclusivo del dirigente Lucio Luciano, l’altra invece è spesso ferma perché si fa fatica a comprare la benzina per uscire…!».
UN SERVIZIO QUASI PARALIZZATO? - Almeno stando a quel che ci dice il nostro gancio, presso la struttura il servizio territoriale di supporto ai pazienti è praticamente fermo, e cosa ancor più grave, sono difficili da rinnovare le riserve dei farmaci, in particolare quelli depot, che hanno una utilità sociale molto accentuata, dato che mantengono la loro efficacia anche per 20-30 giorni e possono sostituire del tutto l'assunzione giornaliera; un presidio medico comodo sia ai pazienti che non prendono volentieri le medicine, ma anche ai loro familiari che così non devono faticare ogni giorno a convincerli.
MANCANZA DI SENSO ETICO - Chi legge però non pensi che il problema sia solo beneventano, dato che la situazione è comune a un po’ tutte le strutture di salute mentale regionali, in maniera anche più marcata a Napoli, dove pure ci sono parecchi problemi per la somministrazione dei farmaci depot e la riabilitazione. Alla base c’è la «mancanza di senso etico dei dirigenti in un momento di crisi generalizzata», come ci ripete il nostro “informatore”, che lamenta anche la forte disorganizzazione, mantenuta per ragioni politico-clientelari.
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Commenti
Basta con questi sprechi
Veramente incredibile, un
iPad al posto di medicine
mah!
scandaloso
scandalizzarsi?
Anche se non è una grossa
un aquisto
un acquisto
ma l'Asl di benevento è dei
Può essere di chi volete voi,
ma che pensano?