Il Napoli fa rotta su Dimaro

Gli azzurri da oggi in Trentino per il ritiro estivo. L’entusiasmo è tanto, le novità poche: Insigne e Vargas le principali attrattive

Insigne

La Val di Sole spalanca le porte al Napoli, proprio come l’anno scorso. Le strade di Dimaro cominciano a tingersi d’azzurro per accogliere i primi passi della squadra nella stagione 2012/13, sotto lo sguardo attento di Walter Mazzarri, al quale il presidente De Laurentiis ha lanciato messaggi mediatici di piena fiducia, invitandolo, in modo a volte chiaro a volte subliminale ad avere pazienza, perché tanto i rinforzi sperati prima o poi arriveranno.

CALMA E PAZIENZA - “Non abbiamo fretta, inoltre non dobbiamo fare un mercato ad effetto, abbiamo un grande equilibrio e non dobbiamo rovinarlo”, questi i concetti sostanziali espressi dal presidente-picconatore nella sua ultima esternazione pubblica, indubbiamente volta a rasserenare il clima attorno alla squadra in vista dell’incipiente preparazione estiva. I destinatari del messaggio sembrano però soprattutto i tifosi, a dir poco scettici rispetto all’immobilismo di mercato della Società, e per altro ancora addolorati per il recente addio del loro indiscusso beniamino Lavezzi.

NIENTE CAMPIONI AFFERMATI - Par di capire che in casa azzurra non ci sarà nessun “chiodo scaccia chiodo”, ossia che di top player come sostituti del Pocho non ne arriveranno da qui al 31 agosto, data di chiusura delle compravendite estive. Per cui i supporter partenopei dovranno scegliere il neo-depositario del loro amore viscerale tra i nomi già presenti in rosa, non dimenticando l’altissima considerazione da questi già nutrita per Cavani. Tutto ciò sarà certo uno stimolo in più per i vari Pandev, Insigne e Vargas, consapevoli che per entrare nel cuore del romanticissimo popolo azzurro basterà centrare i primi assist e gol ed il gioco sarà fatto.

TOCCA AI GIOVANI - Se il macedone si è già fatto conoscere ed apprezzare nella scorsa stagione, tanto da indurre Bigon a riscattarlo a titolo definitivo dall’Inter, per i due baby-talenti cileno e napoletano (l’uno giunto l’anno scorso ma tuttora un oggetto del mistero, il secondo rientrato alla base dopo il prestito al Pescara), il prossimo campionato rappresenterà una vetrina fondamentale per affrancarsi dallo status di “promessa” ed entrare nel vasto Olimpo dei campioncini attorno ai quali costruire consistenti progetti futuri. Proprio come sogna di fare De Laurentiis, che ispirato dal modello spagnolo, spera che anche in Italia si possano creare le premesse affinché  i grandi club abbiano una seconda squadra in una serie minore, che funga così da serbatoio e palestra per far crescere le promesse del vivaio.

SEMPRE IN ATTESA - Spunti interessanti ma futuribili che non possono fugare del tutto le perplessità circa il progetto presente del Napoli, al quale vengono accostati i soliti nomi come possibili rinforzi: Cuadrado, Armero, Behrami, e da ultimo il genoano Kucka:”Col Genoa ci sono ottimi rapporti, se son rose fioriranno”, ha sentenziato De Laurentiis; e c’è davvero da augurarselo, perché così il giardino partenopeo sembra alquanto spoglio…

10 Luglio 2012
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