L’Oroguay azzurro fa felice Mazzarri

Gli azzurri tornano al successo esorcizzando il tabù Chievo. Pratica già chiusa nel primo tempo con i gol di Britos e Cavani (penalty). 2-0 sarà anche il punteggio finale. Venerdì a Firenze l'ultimo test in vista del Chelsea

Napoli - Chievo  2-0

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

Il Napoli si presenta in campo con la formazione inedita annunciata alla vigilia, con l'unica eccezione di Grava titolare, vittorioso nel ballottaggio con Fernandez. Per il mastino casertano si tratta di un ritorno in campo dal 1' dopo più di un anno, e l'evento è celebrato dalla fascia di capitano che gli cinge il braccio, data l'assenza per squalifica di Cannavaro. Festa dovuta all'ultimo superstite del Napoli ripartito dall C. Anche gli ospiti presentano qualche variante di formazione rispetto alle indiscrezioni pre partita: dentro Luciano e Andreolli in luogo di Rigoni e Cesar.

MAGGIOR DINAMISMO - Gli scaligeri mostrano subito un atteggiamento equilibrato ma non barricadero, e questo favorisce lo sviluppo del gioco partenopeo, che è chiaramente più incisivo rispetto alle ultime gare. L'elemento a spiccare maggiormente è il maggior movimento dei ragazzi di Mazzarri, cosicché è più agevole per gli interni di centrocampo avere comode soluzioni di passaggio. Uno dei più mobili tra gli azzurri è Hamsik, il quale al 5' taglia il campo da una parte all'altra appoggiando quindi sul Pocho la cui conclusione a giro termina alta sulla traversa. Poco dopo non va meglio ad Inler che calcia in modo potente ma non calibrando a dovere il tiro.

TESTATA URUGUAGIA - La pressione dei padroni di casa va intensificandosi ed è preludio al vantaggio, scaturito al quarto d'ora in seguito ad un corner battuto da Lavezzi e ottimamente finalizzato da Britos con una poderosa inzuccata. La rete è un toccasana per i campani, i quali si scrollano definitivamente di dosso paure e incertezze dell'ultimo periodo. Quindi prosegue la spinta offensiva nel tentativo di mettere il risultato al sicuro. Non male un sinistro di Inler al 21', ma lo svizzero non inquadra lo specchio nuovamente. Bisogna attendere la mezzora invece per assistere ad un tentativo ospite: inserimento con i tempi giusti di Sardo e cross per Pellissier che calcia di prima intenzione ma trova pronto De Sanctis nel bloccare sicuro. Quindi l'arbitro grazia Aronica non punendolo per una gomitata a Paloschi, come alcuni minuti prima non aveva sanzionato un intervento simile di Dramé su Zuniga.

Britos a segno contro il Chievo

GIOCHI FATTI - Si arriva così al 37', che indirizza definitivamente la gara su sponda azzurra. Azione tutta in verticale -udite udite!-, orchestrata dgli uomini del tridente e atterramento in area avversaria del Matador ad opera di Sorrentino. Gava indica il dischetto, Cavani vi si avvia deciso e calcia altrettanto convintamente siglando il sospirato raddoppio. L'arrembaggio conclusivo degli scaligeri non modificherà il punteggio di 2-0 sul quale termina si conclude la prima frazione.

SECONDI 45' - Con la ripresa delle ostilità la musica non cambia, suonando note dolci per i padroni di casa. In effetti della prevedibile reazione gialloblù non c'è notizia e se ne accorge anche Di Carlo che ricorre così alla carta Moscardelli, autentica bestia nera del Napoli. Il San Paolo lo fischia a dovere ma il neo-entrato fa subito valere il suo dinamismo creando qualche noia alla pur attenta retroguardia partenopea. Tutto sommato l'incontro sembra avviarsi sui giusti binari per gli azzurri, i quali ne controllano gli esiti senza troppi patimenti.

CAMBI STRATEGICI - L'ingresso di Maggio per Hamsik ridisegna l'assetto della squadra che passa ora a una difesa a quattro; mentre quello di Pandev per Lavezzi ha lo scopo sia di dar respiro al Pocho, sia di utilizzare le doti di palleggiatore del macedone per far trascorrere gli ultimi scampoli di una gara che si avvia stancamente al termine. Prima della conclusione pochi minuti a disposizione anche per Vargas che non saranno di gloria ma di dolore in seguito ad un piede mal poggiato a terra dal cileno (l'impressione è che non sia nulla di grave). Il Napoli torna dunque al successo con uno sforzo e un avversario -almeno stasera- modesto, ma anche mostrando dei timidi segnali di ripresa da coltivare nella trasferta di Firenze, e da far sbocciare senza esitazioni nella notte italo-inglese del 21.

14 Febbraio 2012
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