La freccia e il cerchio. 2012 Tre. Festa/Famiglia

Torna l’annuale internazionale, che propone un’affascinante riflessione sull’accezione del termine festa e sul suo rapporto con la dimensione famiglia, dai classici fino al tempo presente

È stato presentato a Napoli il terzo numero dell’annuale internazionale bilingue (italiano-inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi “La freccia e il cerchio” fondato e diretto da Edoardo Sant’Elia e promosso dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dalla Società di Studi Politici. Stavolta al centro dei dodici contributi è l’analisi del binomio “Festa/Famiglia”, sempre secondo un’ottica multidisciplinare attenta agli echi classici e aperta agli stimoli della modernità.

RACCONTARE LA POST-MODERNITA’ - All’incontro, svoltosi davanti a un folto pubblico, hanno partecipato alcuni degli autori coinvolti, che hanno illustrato i loro saggi ed hanno introdotto i convenuti al nuovo tema, affrontato nell’ambito di quello che è un progetto a termine, nato a Napoli ma di respiro internazionale, su cui si è intrattenuto Sant’Elia nel suo preambolo: «oltre a un convegno annuale sul tema e un incontro con i saggisti, questa è l’occasione ideale per marcare l’importanza di un progetto rigorosamente a termine, che vuol essere strumento per raccontare - ogni anno secondo un tema diverso - la post-modernità, epoca spesso sottovalutata, ma piena di creatività e libertà, che può essere così spinta da sfociare nel consumismo, ma che soprattutto può condurre alla consapevolezza delle scelte».

BINOMIO CHE PARTE DA LONTANO - Dopo questa opportuna premessa ha preso la parola Bianca Maria d’Ippolito, che nella sua prolusione ha sintetizzato “Nel cerchio delle apparenze”, dialogo con Marino Niola che apre il volume con una riflessione sulla festa come rito e propone illuminanti considerazioni sui caratteri della famiglia d’oggi. Nei successivi interventi sono stati esposti i saggi di Joanna Patera ed Alfredina Storchi sul binomio “Festa/Famiglia” nell’antichità, in Grecia e a Roma: realtà contigue ma diverse, in rapporto alle quali durante il convegno sono state evidenziate affinità e differenze. Ad Aniello Montano è invece toccato il compito di tracciare un excursus storico-filosofico, prendendo le mosse dal suo “Dentro la storia e fuori dagli schemi”. Matteo Palumbo ha esposto alla platea i motivi che ne “Il tempo dell’eccezione” lo hanno spinto a interrogarsi sul senso del carnevale odierno, nell’epoca delle inquietudini.

LA VERITA’ DI BABBO NATALE - Edoardo Sant’Elia, partendo da un episodio della serie Ally McBeal, ha pensato di indagare il difficile rapporto tra reale immanente e reale trasceso, in un saggio (“La verità di Babbo Natale”) che trova naturale e piacevole completamento nei disegni di Alberico Motta. Donatella Trotta, con il “Vagare e divagare nel giardino segreto”, ha proposto una gradevole «passeggiata nei boschi della narrativa per l’infanzia, un sassolino nello stagno, contributo a un progetto culturale forte com’è “La freccia e il cerchio”, che si regge sulle gambe della passione e dell’energia e racconta la contemporaneità attraverso la sua complessità creativa», come ha tenuto a sottolineare l’autrice. Anche in questo come nei numeri precedenti sono presenti contributi poetici, questa volta affidati a Michele Miniello (“La festa”), Antonella Anedda (“Biografie”) e Jaime McKendrick (“Family Trees”). La firma del celebre filosofo Andrè Jacob regala al lettore il pregevole “Familiare e festivo”.

LA COLLABORAZIONE CON L’UNISOB - La presentazione è stata anche l’occasione per sottolineare il rapporto instauratosi tra “La freccia e il cerchio” e l’Università Suor Orsola Benincasa, che ha fatto dei temi del progetto materia di studio con lezioni «durante le quali vengono sollecitati gli studenti ad esprimersi sui contenuti della rivista e a misurarsi con i temi che, anno dopo anno, vengono proposti», come ha evidenziato il direttore Sant’Elia, che ha poi aggiunto: «alla fine del ciclo del progetto, nel 2017, i loro commenti verranno pubblicati in un volume apposito, cosa unica nel suo genere». Presente anche Roberto Conte, addetto stampa dell’UNISOB, che ha annunciato «la prossima attivazione di un seminario di approfondimento sui temi del progetto che sarà aperto a tutti ed avrà lo stesso carattere multidisciplinare e lo stesso approccio dialogico di esso e sarà diretto a sollecitare la più ampia ed attiva partecipazione». Analoghe collaborazioni sono state intraprese con alcuni licei e istituti tecnici.

16 Gennaio 2012
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