Le pagelle di Napoli – Atalanta

La squadra azzurra rimedia la terza sconfitta consecutiva, denotando problemi difensivi oramai cronici: altri tre gol subiti, come già a Torino e Roma. Inconcepibile poi che manchi un modulo tattico alternativo in grado di sopperire alle assenze di giocatori di fascia quali Maggio e Zuniga

Hamsik e Fernandez


LA CRONACA DELLA PARTITA

De Sanctis 6: Non può proprio nulla sulle conclusioni angolatissime dalle quali scaturiscono le tre reti bergamasche. Compie altresì qualche buon intervento che permette di limitare il passivo della squadra.

IL PEGGIORE - Grava 4: Si addormenta sul vantaggio degli ospiti ad inizio ripresa, permettendo a Bellini di battere a rete solo soletto. Anche la prima marcatura atalantina si sviluppa nella sua zona di competenza. A completare la giornata disastrosa del mastino casertano, un ricorso pressoché costante al gioco duro. (Dal 30’ del s.t. Aronica s.v.: Mazzarri lo inserisce con l’intento di ricevere maggior apporto dalle retrovie alla spinta della squadra: spinta della quale non vi sarà più traccia fino alla conclusione del match).

IL MIGLIORE - Campagnaro 6,5: E’ tra i più attenti e combattivi della squadra, determinato nelle chiusure quanto prodigo nel proiettarsi sulle corsie esterne per sopperire alle assenza dei laterali titolari. Tra i pochi a lottare fino alla fine.

Fernandez 6,5: Non ha colpe sulle reti avversarie, e tutto sommato la sua prova non ha deluso le aspettative, lasciando intuire per l’ennesima volta che meriterebbe maggior fiducia dal tecnico di San Vincenzo.

Dossena 4,5: Non riesce ad incidere mai sul corso dell’incontro, dimostrando la sua incapacità nel procacciarsi spazi autonomamente, laddove non intervenga qualche compagno o non si presenti qualche situazione di gioco fortuita.

Dzemaili 6: Il migliore del centrocampo inedito schierato oggi da Mazzarri, nonostante stazioni in una posizione esterna a lui non proprio congeniale. Ce la mette tutta per rendersi utile.

Gargano

Gargano 4,5: Considerando che rientrava dal turno di squalifica, era lecito attendersi un altro tipo di apporto da lui, sia sotto il profilo quantitativo che tecnico: purtroppo entrambi al di sotto dei suoi soliti standard. (Dal 24’ del s.t. Vargas s.v.: Entra per l’ennesima volta in una situazione in cui la squadra ha smarrito ogni criterio operativo, facendo ancor più fatica del solito a trovare la posizione in campo, posizione che di questo passo non troverà mai).

Hamsik 4,5: Completamente avulso dalla manovra, laddove –essendo già carente il gioco sulle fasce-, dovrebbe mettere le sue qualità al servizio della squadra e principalmente tentare di approvvigionare i compagni d’attacco. (Dal 19’ del s.t. Inler 4: Si fa notare più per le scorrettezze compiute nei confronti degli avversari che non per le sue doti calcistiche: davvero troppo nervoso).

Pandev 4,5: La motivazione di un voto così basso va ascritta non alla prestazione (buona anche se calante, e condita dall’assist per l’unica rete azzurra), quanto al brutto gesto di cui si è reso protagonista: costato a lui l’espulsione e alla squadra l’ammaina bandiera.

Lavezzi 6,5: Riesce come sempre a ferire le difese avversarie. Parte in quarta calando alla distanza, anche perché sfiduciato dalle ennesime crepe difensive che vanificano ogni prodezza sua e degli altri tenori.

Cavani 6,5: Poche palle giocabili, ma tanta volontà certificata dagli innumerevoli recuperi difensivi nei quali impiega gran parte delle energie. Pericoloso su un calcio piazzato davvero ben calibrato.

All. Mazzarri 4: Nell’arco di una stagione può capitare un momento no come quello che sta vivendo la sua squadra. Ma soprattutto la debacle odierna, ha messo in luce definitivamente l’assenza di un progetto tattico alternativo al consueto gioco improntato sugli esterni.

12 Aprile 2012
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