Le pagelle di Napoli - Catania

Nulla da rimproverare agli azzurri per ciò che concerne impegno e qualità della prestazione. Si è pagata nuovamente a caro prezzo una certa svagatezza sulle palle inattive. Ottimo Pandev: che ha cambiato volto alla gara con le sua qualità tecnica

Dzemaili

LA CRONACA DELLA PARTITA

De Sanctis 5,5: Non è parso ineccepibile come sempre, lasciandosi sfuggire in più di un’occasione la palla sugli spioventi avversari: per fortuna c’è Aronica a sopperire al suo svarione più netto. E’ altresì incolpevole sui gol avversari.

IL PEGGIORE - Campagnaro 5,5: Una prestazione convincente macchiata dall’ennesima disattenzione su palla inattiva grazie alla quale Spolli può accorciare le distanze per gli etnei. (Ci può stare che l’avversario salti più in alto, ma non l’assenza totale di opposizione).

Fernandez 6,5: Convince a pieno nel giorno del suo rientro come titolare, e al centro della difesa. Puntuale, elegante e sicuro in ogni evenienza. (Dal 21’ del s.t. Cannavaro 6: Il suo ingresso coincide con il raddoppio di Cavani che sembrerebbe chiudere i giochi. Purtroppo gli avversari riacciufferanno il pari senza che lui possa fare qualcosa per impedirlo).

Aronica 6: E’ intelligente nell’usare tutta l’esperienza di cui dispone per limitare i danni nei duelli uomo contro uomo con Gomez e Bergessio. Mostra grande tempismo nel salvare una rete praticamente fatta, su tiro di Izco). 

Zuniga 6,5: Gara tatticamente saggia nella quale firma un patto di non belligeranza col dirimpettaio Marchese. Nella ripresa avanza sensibilmente per supportare il forcing che conduce al doppio vantaggio. L’unico neo è il contrasto perso in area con Lanzafame che porterà al pari etneo: ma il colombiano sembra più sfortunato che impreparato.

Gargano 7: Era uno degli indiziati per una possibile esclusione iniziale (causa affaticamento), ma Mazzarri pesca il jolly schierandolo, ricevendone in cambio una prestazione ad altissimo tasso d’intensità. Il motorino uruguaiano conclude anche più volte nello specchio dei pali, strappando applausi per un assist a Dzemaili al 33’ del secondo tempo che poteva davvero chiudere il match. 

Hamsik

IL MIGLIORE – Dzemaili 7,5: Sta conquistando definitivamente ambiente e pubblico in questo finale di stagione, dimostrando che i dirigenti azzurri hanno fatto bene a puntare su di lui. Il gol si commenta da solo: mentre è un piacere ammirare la sua disinvoltura nelle giocate, a dispetto degli impacci esibiti a inizio anno.

Dossena 6: Tanta sostanza e combattività non sempre accompagnate dalla qualità, principalmente quando è il momento di pennellare il cross giusto dalla linea di fondo. 

Hamsik 6,5: Nel primo tempo è il più lucido nel dare il là alle ripartenze azzurre, ma anche il più pericoloso in fase conclusiva. Nella ripresa fornisce ancora qualche bello spunto prima di essere sostituito. (Dal 13’ del s.t. Pandev 7,5: La sua mezz’ora circa di gioco si traduce in una prestazione sublime alla quale è mancato davvero solo il suggello del gol: negatogli solo dal palo). Manda i compagni in porta come e quando vuole).

Lavezzi 6,5: Lo schieramento catanese ne limita moltissimo movimenti e spazi, che lui come sempre va a cercarsi su tutto il fronte offensivo. Quando si libera al tiro, sono lesti i centrali di Montella a murargli le conclusioni. (Dal 31’ del s.t. Inler 6: Cerca da subito di prendere in mano il controllo delle operazioni per condurre in porto la preziosa vittoria, ma le palle inattive saranno ancora fatali a lui e compagni).

Cavani 7: Lui è per il Napoli quello che Messi e Ronaldo sono per Barça e Real. Averlo in squadra significa partire quasi sempre con almeno un gol di vantaggio. La cosa impressionante è che la butta dentro anche quando le energie sembrano averlo abbandonato.

All. Mazzarri 6,5: Nulla da eccepire sulla prova della squadra così come sulle sue scelte a gara in corso (sostituzioni incluse), nelle quali ha tenuto conto della condizione fisico-atletica dei suoi uomini. E’ altresì lampante che gli ennesimi gol subiti su palla inattiva impongano dei rimedi abbastanza urgenti.

25 Marzo 2012
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