Le pagelle di Siena – Napoli
De Sanctis 6: Eccetto i gol (sui quali non può nulla), il Siena non tira mai in porta lasciandolo inoperoso. Ad inizio incontro mostra grande tempismo uscendo disperatamente su Bogdani.
Campagnaro 4,5: Tende a riscattare nel finale -e in parte vi riesce- una gara nella quale commette errori marchiani che costano caro, come sul gol del raddoppio senese. Lascia a desiderare anche in altre circotanze. In compenso salva una rete fatta gettandosi a peso morto su una conclusione di Mannini.
Cannavaro 4,5: Sta attraversando il peggior momento della stagione, in cui sembra aver smarrito se stesso e la sicurezza con la quale da tempo capitanava la retroguardia azzurra.
Aronica 5: Anche la sua prestazione è alquanto deficitaria ed approssimativa. Dà l'idea di essere sempre in affanno e poi è costantemente fuori posizione. (Dal 57' del s.t. Lavezzi 6,5: Assolve al compito richiestogli da Mazzarri al momento del suo ingresso, rimettendo in piedi un discorso qualificazione che rischiava inaspettatamente di complicarsi oltremodo).
Maggio 5: Altra prova con il freno a mano tirato per l'esterno veneto. Del resto è uno che per andare via nell'uno contro uno ha bisogno di spazi, e la squadra non contribuisce certo a crearglieli.
IL MIGLIORE - Gargano 6,5: Tra i pochi a non limitarsi al banale compitino, ma bensì ad industriarsi per servire la causa con tutte le risorse a disposizione. La solita grinta.
IL PEGGIORE - Dzemaili 4,5: E' completamente fuori partita, tanto che per lunghi tratti quasi ci si dimentica che sia in campo. Quando si fa vivo, lo si nota per l'imprecisione nei controlli e in appoggio. (Dal 74' del s.t. Inler s.v.: Entra quando la squadra attacca oramai confusamente a testa bassa, senza avere l'opportunità di farsi notare).
Zuniga 6,5: Verrebbe quasi da dire: per fortuna che c'è lui questa sera a camuffare un tantino l'impotenza della squadra a costruire gioco, grazie alle preziose iniziative personali che male che va producono comunque un corner.
Pandev 5: Un paio di lampi a ridosso della mezz'ora del primo tempo e niente più. Non sembra ispirato e il non gioco della squadra contribuisce ad alienarlo del tutto. (Dal 71' del s.t. Vargas s.v.: Il giovane cileno ha scelto forse il momento peggiore per approdare in azzurro, dato che la squadra è nella fase più delicata della stagione e non ha moduli alternativi agevolarne l'inserimento).
Hamsik 6: Non incide molto in zona offensiva, ma si accolla il faticoso onere di far comunicare i vari reparti che mai come in questo periodo sembrano come disconnessi tra loro.
Cavani 5,5: In ottica realizzativa va detto che solo la sorte gli ha negato la rete nel finale. Complessivamente non ha brillato, ma per lui vale il discorso già fatto per Pandev: un attaccante non può esprimersi se la squadra si limita a gettare la palla alla viva il parroco (non ce ne voglia il Cardinal Sepe).
All. Mazzarri 4,5: In questo periodo -ormai lungo-, è come se fosse totalmente impotente nel risollevare le sorti della squadra (Probabilmente non è facile). Perché nonostante i soliti appelli alla cattiva sorte o agli arbitraggi di turno, va detto onestamente che l'attuale Napoli sembra un brutto anatraccolo appena risvegliatosi da un lungo sogno nel quale recitava il ruolo di principe “azzurro”.
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