Ligabue a Napoli: «Io assessore? No, grazie»

Il rocker emiliano ha presentato l’ultima tappa del suo “Sotto Bombardamento Tour” che avrà luogo il 20 luglio in piazza Plebiscito. E sul terremoto nella sua Emilia dice: «La Campania, come la mia terra, ha ben chiaro il concetto della dignità»

Luigi de Magistris e Luciano Ligabue

«La musica, ora più che mai, è utile per farci comprendere meglio la via di uscita a molti problemi che attanagliano Napoli». Il sindaco Luigi de Magistris dice la sua durante la conferenza stampa di Luciano Ligabue, che ha presentato al Castel dell’Ovo l’ultima tappa del “Sotto Bombardamento tour 2012” che si terrà il 20 luglio in piazza del Plebiscito. È da più di dieci anni che il rocker emiliano non ci faceva un regalo così. Questa volta non più gli stadi, ma l’emozione di una piazza di sicuro gremitissima.

LE FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA

Luciano, come ti senti all’idea di tornare a Napoli con un live diverso dagli scorsi anni?

Devo ammettere che il pubblico napoletano è sempre stato particolarmente caloroso. Già negli stadi o i palazzetti, come il Palamaggiò di Caserta, abbiamo sempre ottenuto il tutto esaurito. Una soddisfazione enorme che è stata superata solo dallo scorso tour di Campovolo. Sicuramente è un’esperienza diversa che non ripetevo qui da circa dieci anni. Stavolta suonerò “duro”. Napoli ha bisogno di far sentire la propria voce. È una grande città, piena di cultura e tradizione. Tuttavia non conosco appieno le problematiche intrinseche che attraversa ma so quanto i napoletani abbiano bisogno di un vero riscatto, come “popolo”.

Il 25 giugno parteciperai al concerto che si terrà al Dall’Ara di Bologna per le vittime del terremoto in Emilia. Trentadue anni fa, la tragedia dell’Irpinia mise in ginocchio i cittadini campani, esattamente come è accaduto per voi…

Gli emiliani fanno parte di una terra forte e hanno ben chiaro un concetto, ovvero quello della “dignità”.  La capacità cioè di autogestirsi e di non uccidere mai la speranza. Una caratteristica che ho riscontrato nella vostra regione, soprattutto durante questo tipo di calamità; dare importanza ai valori veri come la famiglia, la cittadinanza, il senso dell’unione. Quello che manca, come sempre, sono i fondi necessari al recupero delle strutture danneggiate. Le istituzioni, in tal senso, dovrebbero lasciarci meno soli e rendersi conto delle perdite gravose che stiamo subendo. Sono troppe le case e i monumenti segnati dalle scosse, anche nei pressi della mia cittadina (Correggio, ndr). C’è bisogno di tutela e di adeguati sistemi antisismici.

Sai bene che tra le canzoni che hai scritto ce ne sono alcune a sfondo politico, come “Buonanotte all’Italia” o l’ultima “Sotto Bombardamento”. Se tu fossi nominato assessore per un giorno, te la sentiresti di dare un consiglio al nostro sindaco de Magistris?

Come ho già ribadito non sono a conoscenza della complessità totale di una città così immensa come Napoli. Posso dire di aver preso parte, una volta, ad un Consiglio Comunale della mia regione per tre giorni ed è un’esperienza che non ripeterò più. – «Ma come? Avrei bisogno proprio ora di un assessore!», scherza de Magistris, riferendosi alle recenti dimissioni dell’assessore Narducci. – Ne sarei onorato ma la politica non mi interessa molto, non ne sono particolarmente esperto – ribatte Ligabue stando alla battuta e poi continua – “Sotto Bombardamento” rispecchia il caos totale che stiamo vivendo. Un mondo che pare divorarci con la sua crisi economica, le sue storture sociali. Da artista quale sono cerco solo di dare un’opinione in merito, ma non mi sento un uomo politico. Credo e spero che il meglio debba ancora venire (citando un altro suo pezzo, ndr).

19 Giugno 2012
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