Maltempo in Irpinia, ai vigneti piace andare “in bianco”

La neve? Una manna per i vigneti. Ce lo spiega l’amministratore delegato dell’azienda vinicola Feudi San Gregorio: «Questa nevicata ci garantisce la riserva per affrontare la nuova stagione vegetativa che è ormai alle porte»

Neve nell'azienda Feudi di San Gregorio

Le pesanti nevicate che stanno seppellendo l’Irpinia hanno creato non pochi problemi all’agricoltura. Tra le poche voci fuori dal coro le viti, che sembrano non risentire delle temperature sotto zero. Pierpaolo Sirch, consulente tecnico e agronomico delle principali aziende vitivinicole italiane e amministratore delegato di Feudi di San Gregorio, nota cantina di Sorbo Serpico, in provincia di Avellino, ci spiega come i vigneti irpini stanno “reagendo” alle abbondanti nevicate di questi ultimi giorni.

Quali conseguenze avranno le condizioni climatiche “eccezionali” di quest’ultimo periodo sui vigneti?

Le uniche conseguenze sono positive. Quello che va dalla seconda parte del 2011 all’inizio del 2012 non era certo stato un periodo piovoso e questo aveva progressivamente impoverito di acqua i terreni e in particolare le falde. Questa nevicata ci garantisce, invece, la riserva per poter affrontare la nuova stagione vegetativa che è ormai alle porte.

In cosa differisce la neve dalle piogge?

La neve è molto meglio delle piogge. Queste ultime, infatti, in poco tempo scaricano nei terreni una quantità di acqua che, oltre a provocare danni, se ne va molto velocemente. Al contrario, la neve scende lentamente e lentamente si scioglie.

Le temperature sotto lo zero sono pericolose per le viti?

Non sono assolutamente pericolose, erano molto più preoccupanti le miti temperature di dicembre, a causa delle quali molte piante davano “segni non in linea con il periodo”.

13 Febbraio 2012
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