Mazzarri categorico: «Conta solo la vittoria»
Sono trascorsi dieci giorni esatti dallo sventurato match casalingo contro l’Atalanta (1-3), nel quale molti addetti ai lavori e non, hanno visto materializzarsi il momento probabilmente più buio dell’era Mazzarri.
FASE DELICATA - In effetti a pensarla così è lo stesso tecnico di San Vincenzo, le cui parole proferite all’avvio della conferenza pre-gara sono suonate inequivocabili:”E’ la partita più importante della mia gestione”. Un concetto così chiaro che non avrebbe bisogno di ulteriori precisazioni, e che invece mister Walter ha impiegato per scandagliare a fondo le motivazioni dell’attuale crisi della squadra, sofferma dosi su un punto chiave (il superamento degli ostacoli), come sempre legato a ciò che gli sta più a cuore: la crescita senza limiti del gruppo.
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI - Dunque è parso di capire che il Saturday Night con il Novara rappresenta per Mazzarri un’altra prova di valore per il suo Napoli, proprio in virtù della condizione generale poco reattiva della squadra, che per questo dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo per uscire dal tunnel nel quale si è cacciata, facendo appello a tutte le risorse –principalmente tecnico/tattiche- di cui dispone. E’ oramai storia accertata che la parabola discendente degli azzurri sia cominciata con la notte di Stamford Bridge, dalla quale da un possibile sogno ad occhi aperti si è invece palesata una realtà come dire ordinaria nella quale i partenopei si sono sentiti smarriti, demotivati, e principalmente stanchi.
IL 9 MARZO L’ULTIMO SUCCESSO - Ecco spiegati i cinque match consecutivi di campionato senza successi, nei quali al di là dei risultati si è osservata una squadra spogliata dei suoi principali punti di forza, ossia l’organizzazione di gioco e la coesione. Ed è proprio da qui che Mazzarri conta di ripartire, facendo leva tanto sull’orgoglio dei suoi calciatori che sulla fede incrollabile dei tifosi partenopei: invitati per l’ennesima volta a non abbandonare la squadra nel suo momento più delicato. Anche perché nelle sei giornate conclusive di campionato tutto può ancora accadere, e considerando il calendario delle squadre che precedono attualmente gli azzurri in graduatoria, non è detto che il terzo posto sia definitivamente precluso alle ambizioni partenopee. Poi non va certo dimenticato l’appuntamento del 20 maggio (atto conclusivo della Coppa Italia contro la Juve), motivo in più per gli uomini di Mazzarri per ritrovare al più presto il filo d’Arianna che li conduca al di fuori dal labirinto della crisi nel quale sono tuttora invischiati.
TRE PUNTI A TUTTI I COSTI - La medicina migliore indicata dal tecnico di San Vincenzo per sanare le ferite è il successo con il Novara, “in qualunque modo arrivi, anche a scapito del bel gioco”. Un pragmatismo quello del tecnico azzurro che non è figlio di un cambio di prospettiva, ma bensì della necessità per la squadra di riacquisire fiducia e autostima con un ritorno alla vittoria. Come di consueto, toccherà ai “titolarissimi” affrontare vis-à-vis il delicato momento per tramutarlo in ennesima resurrezione. L’unico assente (forzato) sarà proprio Lavezzi, alle prese con un risentimento muscolare al retto femorale sinistro, ma in compenso rientreranno Maggio e Zuniga dai quali Mazzarri spera di ottenere profondità e ampiezza al suo gioco, decisamente prevedibile negli ultimi impegni. Cavani dovrebbe invece giostrare come unica punta con a supporto Hamsik, fresco di rinnovo del contratto fino al 2016. E’ dunque probabile che l’uruguaiano e lo slovacco difenderanno i colori azzurri ancora per molti anni a venire. Ma il futuro può attendere; il Napoli ha bisogno ora dei loro gol e delle loro prodezze, con i quali riscoprirsi nuovamente bello e soprattutto vincente.
PROBABILI FORMAZIONI
NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Gargano, Zuniga; Hamsik; Cavani. A Disposizione: Colombo; Fideleff, Fernandez, Britos, Dossena, Vargas, Ammendola. All. Mazzarri
NOVARA (5-3-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Centurioni, Paci, Gemiti; Porcari, Pesce, Jensen; Mascara, Caracciolo. A Disposizione: Coser; Dellafiore, Rinaudo, Mazzarani, Radovanovic, Rubino, Morimoto. All. Tesser
Arbitro: Doveri di Roma
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