Noto nel jet set romano e proprietario di un mega appartamento nel centro storico di Salerno, il sacerdote ha sempre avuto il pallino per la finanza e la gestione degli immobili TempiModerni

Monsignor 500, ecco chi è Nunzio Scarano

Noto nel jet set romano e proprietario di un mega appartamento nel centro storico di Salerno, il sacerdote ha sempre avuto il pallino per la finanza e la gestione degli immobili

Monsignor Nunzio Scarano

Monsignor 500. Uno pseudonimo affibbiatogli per il taglio di banconote che possiede. Ecco come viene chiamato Nunzio Scarano. Titolare di un conto allo Ior e conosciuto dal jet set romano (la showgirl Michelle Hunziker è una delle sue stimatrici), il prelato salernitano da tempo vive a Roma nella Domus Internationalis Paulus VI, nella centralissima via della Scrofa, tra il Tevere e piazza Navona. Una pensione da 85 euro a notte dove ha alloggiato prima di essere nominato dal conclave anche Papa Francesco.

L'ARRESTO DEL MONSIGNORE 

FINANZA – Prima di prendere i voti a 27 anni, Scarano ha lavorato come impiegato dell’ex Banca d’America e d’Italia. Una deformazione professionale che evidentemente ha trasferito anche nella sua attività ecclesiastica. Ma ad essere precisi Scarano in Vaticano non lavorava nel mondo della finanza bensì in quello immobiliare. Fino a ieri rivestiva l’importante carica di responsabile del servizio di contabilità analitica dell’Apsa, ente meno noto ma non meno potente dello Ior, che possiede migliaia di immobili di grande pregio concentrati a Roma e depositi per centinaia di milioni di euro in contante. 

IL PALLINO PER GLI IMMOBILI – È intestatario del 90 per cento del capitale della NUEN srl, una società con sede a Salerno che dall’ottobre del 2012 esercita l’attività di costruzione di edifici residenziali. L’altro socio, con il 10 per cento, è l’amministratore Enrico Vallese, un costruttore di Alba Adriatica. Ma evidentemente il settore immobiliare è un pallino di Scarano, che risulta essere stato intestatario anche di quote in altre due immobiliari, la Prima Luce Srl e la Effegi Gnm, create nel 2006-2007 con Giovanni Fiorillo di Baronissi, in provincia di Salerno, e Domenico Scarano, 46 anni, cugino del monsignore. 

MONSIGNOR 500 – Chi lo conosceva lo chiamava “Monsignor 500” perché aveva una grande disponibilità di banconote da 500 euro. Il prelato proponeva agli imprenditori amici, tutti del Salernitano, di scambiare blocchi di dieci-venti banconote da 500 con assegni circolari da 5 mila-10mila euro. Nelle carte della Procura di Salerno per ora la contestazione totale del presunto riciclaggio si ferma a 580mila euro di provenienza poco chiara che avevano seguito questo strano itinerario.

GUERRA TRA CUGINI – Scherzo del destino, l’inchiesta salernitana nasce da una velata denuncia del monsignor, il quale accusa il cugino Domenico Scarano ed il socio di quest’ultimo, Giovanni Fiorillo, di aver rubato, nel suo appartamento di 400 metri quadrati nel centro storico di Salerno, quadri, gioielli, denaro e mobili per alcuni milioni di euro. I carabinieri non trovano la refurtiva, ma interrogano i due che spiegano di possedere una società di costruzione nella quale per un certo periodo era stato socio anche il monsignore che, con la sua grande disponibilità economica, aveva estinto un debito di 600.000 euro dei due soci. Una somma che il sacerdote avrebbe voluto essere restituita in tempi stretti e da cui poi sarebbe degenerata la vicenda. 

28 Giugno 2013
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