Napoli, devi solo vincere… e sperare
Non è ancora tempo di bilanci, ma bensì dell’unità senza se e senza ma in casa partenopea: alla quale hanno rimandato senza troppe circonlocuzioni presidente ed allenatore azzurri nei loro interventi mediatici susseguiti alla sconfitta maturata all’Olimpico di Roma nel Saturday Night pre-pasquale.
SERATA AMARA - In effetti ai punti i partenopei avrebbero meritato perlomeno un pari, mentre nel calcio si sa, a determinare l’esito finale di un incontro sono sempre una molteplicità di fattori, che talvolta esulano da qualsiasi logica o andamento delle operazioni in campo. Dopo un’analisi stringata della “notturna romana”, potremmo indicare come cause principali della sconfitta azzurra, quei ben noti cali di concentrazione in fase di marcatura, già responsabili dell’eliminazione dalla Champions League.
SGUARDO AL FUTURO - E’ probabile che proprio questo aspetto tecnico-tattico costituirà il prossimo tavolo di lavoro sul quale Mazzarri e la società (anche in sede del prossimo mercato estivo), si industrieranno per far compiere alla squadra quell’ulteriore salto di qualità, così da poter competere in ambito tanto nazionale che europeo contro qualunque tipo di avversario. Traguardo mica da poco per un club la cui storia recente è sotto gli occhi di tutti, e che proprio per questo inorgoglisce ancor più il principale artefice di tale cammino trionfale: naturalmente il patron Aurelio De Laurentiis, che ai microfoni di Radio Marte ha tracciato percorso e obiettivi del Napoli in questi ultimi cinquanta giorni stagionali, il cui culmine sarà rappresentato dalla finale di Coppa Italia contro la Juventus.
L’UNIONE FA LA FORZA - Un trofeo certamente ambito da una società giovane e quindi bramosa di trofei come quella azzurra, ma che almeno per il momento deve essere accantonato nell’inconscio della squadra, la cui unica priorità deve essere l’impiego di tutte le forze a disposizione per la riconquista del terzo posto. Una di queste forze dovrà essere come di consueto la spinta del San Paolo (anche a tal proposito i prezzi dei tagliandi per assistere al match saranno popolari), necessaria per restituire linfa ai calciatori azzurri i quali potrebbero risentire psicologicamente delle due sconfitte esterne consecutive rimediate a Torino e Roma.
MODULO RICONFERMATO? - Oltre all’apporto del pubblico (che difficilmente tradirà le attese), Mazzarri potrà contare anche sul rientro in squadra di un elemento determinante come Gargano, di nuovo arruolabile dopo il turno di squalifica scontato nell’ultimo impegno di campionato. Proprio l’uruguagio costituirà il perno del centrocampo azzurro, che non si sa ancora da quanti elementi verrà composto: se da quattro o da tre uomini, proprio come sabato sera. Quest’ultima opzione sembra la più accreditata, ed in tal caso ad affiancare il Mota ci potrebbero essere i riconfermati Dzemaili ed Hamsik, mentre Inler si accomoderebbe inizialmente in panca.
SI RIVEDE IL “FLACO” - Anche per la difesa si tratterà di un déjà vu: ma solo in termini numerici, dato che tra i quattro del pacchetto arretrato ci dovrebbero essere le novità rappresentate da Grava, Fernandez e Dossena, anche a causa delle squalifiche concomitanti di Cannavaro e Britos. Nessuna sorpresa invece nel tridente offensivo, nel quale Lavezzi e Cavani saranno affiancati dall’ispiratissimo Pandev, al quale Mazzarri non rinuncerebbe per nulla al mondo in questo frangente di stagione. Sarà dunque un Napoli corsaro quello che proverà a non lasciare scampo alla sempre ostica Atalanta, capeggiata dagli ex dal dente avvelenato Cigarini e Denis. Se la missione del San Paolo avrà l’esito sperato allora non resterà che attendere buone notizie da Torino dove la Lazio se la vedrà con la Juve. Se anche lì il programma verrà rispettato, in tal caso le parole di De Laurentiis avranno compiuto appieno il loro ruolo profetico: “Ogni traguardo è ancora possibile”. E come dare torto al presidente quando il distacco dai romani sarebbe allora di soli tre punti.
PROBABILI FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-1-2) De Sanctis; Grava, Campagnaro, Fernandez, Dossena; Dzemaili, Gargano, Hamsik; Pandev; Lavezzi, Cavani. A Disposizione: Colombo; Aronica, Fideleff, Inler, Dezi, Ammendola, Vargas. All. Mazzarri
ATALANTA(4-4-2) Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Peluso, Schelotto, Cazzola, Carmona, Carrozza; Moralez, Denis. A Disposizione: Frezzolini; Ferri, Cigarini, Gabbiadini, Bonaventura, Bellini, Tiribocchi. All. Colantuono
Arbitro: Giannoccaro di Lecce
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