#OccupyScampia: riprendersi le periferie partendo da internet
Riprendersi Scampia partendo da twitter. Non con gli slogan ma con l’occupazione vera, fisica, concreta del territorio. Questo l’obiettivo del movimento spontaneo #occupyscampia, che nasce sul modello di quello newyorkese nato dalle parti di Wall Street, che continua a fare scuola in Italia come in tutta Europa. “Vogliamo gente vera, non passerella” avvertono gli indignados napoletani. E la mobilitazione nata sul più popolare sito di “cinguettii” lascia intendere che quella di domani non sarà una semplice parata di lustrini.
L’OCCUPAZIONE: DOVE E QUANDO – L’idea, nata on line dalla deputata del Pd Pina Picierno, si basa sulla volontà di restituire la periferia Nord di Napoli ai cittadini. Obiettivo ambizioso per quella che è la piazza di spaccio più vasta dell’Europa meridionale, dove i clan si danno battaglia a colpi di pistola e kalashnikov per il controllo di ogni singolo marciapiedi. È di qualche giorno fa la notizia, clamorosa, di una sorta di coprifuoco imposto ad abitanti e negozianti dai capizona, che con le strade sgombre riuscirebbero a controllare meglio i propri affari. Cosa confermata da alcuni negozianti di Scampia, Secondigliano e Melito, ma smentita dal procuratore aggiunto antimafia di Napoli, Alessandro Pennasilico, secondo cui “non si registra alcun riscontro su tali notizie”. Ma ormai gli ingranaggi sono partiti, il popolo di internet ha deciso di concretizzare la sua presenza sul territorio e domani, a partire dalle 17 in piazza Giovanni Paolo II, si assisterà alla prima occupazione pacifica che Scampia abbia mai vissuto nella sua storia.
LE REAZIONI SU TWITTER – Numerose le adesioni ma anche le perplessità che serpeggiano nei tweet di chi ha guardato con interesse all’occupazione. Da un lato chi, come l’utente Elladbs, spera fortemente nella riuscita della manifestazione: “Spero che @occupyscampia vada in porto. Abbiamo bisogno di sperare”; dall’altro chi si mostra più realista, pur non dicendosi contrario a iniziative simili: “Se occupiamo Scampia da stranieri – scrive Francesco Gentile – per poi tornarcene a casa, non servirà a nulla”. E ancora, il giornalista Ciro Pellegrino, che avverte come per lui “si possa fare pure domani, ho già pensato a dove piantare la tenda”, fino a chi, per motivi personali e lavorativi, ha dovuto allontanarsi da Napoli: “Coraggiosi questi ragazzi .- scrive l’utente Devandrea – supporto e ammirazione da un campano emigrato”. Su tutto una speranza che si vuole trasformare in realtà: “Occupazione vera – annuncia Orsatti63 – niente passerelle, gente”.
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