Sanità, Benevento: l’iPad non sarà comprato!

Dopo l’articolo pubblicato su Campania su Web, ad appena una settimana dall’autorizzazione all’acquisto, il dirigente Lucio Luciano torna sui suoi passi e capovolge la decisione. Positivi i commenti di De Lorenzo

iPad

Qualche giorno fa, riportando le confidenze di un operatore presso la ASL BN1, avevamo concentrato la nostra attenzione su una determina d’acquisto del Dipartimento di Salute Mentale di Benevento, con la quale si autorizzava l’acquisto di un’iPad, da utilizzarsi fuori dai luoghi di lavoro per necessità non dichiarate e in assenza di ampia e adeguata motivazione. Ora, con un atto uguale ma contrario (e stavolta motivato) il dirigente Lucio Luciano ha annullato la precedente determina del 15 luglio, della quale avevamo ampiamente scritto e che ci eravamo permessi di analizzare criticamente.

LA NUOVA DETERMINA - Nell’ultimo atto, compiuto con Determina n. 77 del 22 luglio 2011, si spiega che “scopo dell'acquisto era quello di verificare l'applicabilità del Sistema Informativo Psynfo On The Web, aggiornato alla versione 5.0 e già in uso presso tutte le Unità Operative di Salute Mentale del D.S.M, ad un sistema duttile e di facile reperibilità, quale risulta essere il tablet da poter utilizzare fuori dai luoghi di lavoro, lontano da un collegamento fisso alla rete internet in relazione ad un’ attività, propria del Dipartimento di Salute Mentale, che opera su più strutture distribuite sull'intero territorio provinciale”, aggiungendo che, “allo stato, nonostante i molteplici tentativi effettuati, il nostro Sistema Informativo per la Salute Mentale non è certificato per l'utilizzo del browser standard dell'iPad”; pertanto viene sospesa la sperimentazione e, soprattutto, l'acquisto.

LA REAZIONE DI DE LORENZO - Magari è solo un caso, ma certamente dà soddisfazione e, a questo punto, fa piacere riportare il commento del Dr. Giuseppe De Lorenzo, dirigente dell’UOSM di Benevento: «A seguito della segnalazione da parte del sito Campania su web, è stata resa nota una determinazione dirigenziale con la quale, al prezzo di circa mille euro, era stato effettuato l'acquisto di un iPad con videocamera. Il giornalista, nel commentare tale soverchia fornitura, guarda caso lo stesso giorno in cui il governo aveva varato le ben note restrizioni sanitarie, si soffermava, volutamente, su tante altre situazioni paradossali senza riscontro concreto mentre, invece, ci si preoccupava, sempre a suo dire, dell'acquisto del “giocattolo tecnologico”. Dopo tale segnalazione, da parte nostra, ci siamo soffermati sulla vicenda. Il caso ha voluto, siamo ben convinti che si tratti di una involontaria coincidenza, che un'altra determina, a sette giorni di distanza, ha annullato la prima. In definitiva, i mille euro previsti saranno utilizzati per ben altri scopi senza impiegarli per “i giocattoli tecnologici”, per dirla con Spena».

UN AUSPICIO PER IL FUTURO - Il Dr. De Lorenzo, professionista che lavora sul campo, a stretto contatto con pazienti e familiari, e conosce bene le problematiche della salute mentale, non si ferma qui: «Giovedì, a quanto ci è dato sapere, presso la Regione Campania si parlerà di sanità. La notizia del preventivato acquisto dell’iPad, poiché pubblicata proprio a Napoli, ha suscitato non poco interesse in sede partenopea e, quindi, ci si augura che il nodo sanità, non crediamo possa essere risolto con un colpo di spugna, ma almeno si inizi ad affrontarlo con concretezza. Nello specifico, il ruolo dell'informazione scritta e parlata è servita almeno a far rivedere la decisione incautamente presa. La mancata certificazione per l'utilizzo del browser, s'intende». Insieme a lui anche noi plaudiamo a quanto successo e alla libertà di critica e di informazione, sperando che al più presto si risolvano tutti gli altri problemi sollevati, innanzitutto quello dei condizionatori che non funzionano e dei farmaci depot, nonché quello della seconda macchina di servizio, che deve ritornare a disposizione del servizio territoriale.

26 Luglio 2011
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Commenti

Curiose motivazioni

"Scopo dell'acquisto era quello di verificare l'applicabilità del Sistema Informativo". Ma come? A nessuno era venuto in mente, prima dell'acquisto, di verificare su un iPad qualsiasi se il sistema funzionava? Ancora più curiosa quest'altra affermazione: "allo stato, nonostante i molteplici tentativi effettuati, il nostro Sistema Informativo per la Salute Mentale non è certificato per l'utilizzo del browser standard dell'iPad; pertanto viene sospesa la sperimentazione e, soprattutto, l'acquisto". Ahahaha, ma davvero volete farci credere che degli operatori (pagati) sono stati delle ore a "sperimentare" se il software funzionava sull'iPad? Ma è assurdo! Dunque appare stranissimo che il browser iPad non sia compatibile con il software: lo sanno tutti che il tablet non gestisce soltanto le applicazioni in flash e il software in questione non è scritto in flash. Non solo, ma tutti sanno che esistono le App: con una banalissima app è possibile gestire quel sistema informativo o qualsiasi altro. Ma il nodo della questione è un altro: se c'è tutta questa voglia di lavorare, ma perché non hanno acquistato un semplicissimo netbook di 150 euro che gestisce senza alcuna difficoltà il software in questione? Le bugie hanno le gambe corte signori!

commenti asl bn1

il commento all'ASL :quante storie per 1000 euro!(la macchina,i condizionatori,tutto il resto nulla!) ....il sistema è sistema!

Allora ogni tanto le

Allora ogni tanto le inchieste servono, complimenti a tutto il giornale ed in primis al dott. Spena

Che bello, come alle Iene.

Che bello, come alle Iene. Siete bravi.

ewwiwa

é sempre una soddisfazione quando il giornalismo vince battaglie civili!Piccoli ,ma grandi cose visto il degrado in cui viviamo .Complimenti al giornale e a Domenico Spena Amalia Nobbio

meno male

in tanta "MONNEZZA" una notizia che quantomeno fa bene al cuore!Complimenti al giornale!

una bella lezione!

una bella lezione di giornalismo civile!

Bene così!!! :-)

Bene così!!! :-)