Supercoppa: parte il count down
La stagione calcistica azzurra è ufficialmente entrata nel vivo con l’atterraggio all’aeroporto Beijing di Pechino, avvenuto intorno alle 8.00 locali. Ad attendere la comitiva by Napoli una cinquantina di tifosi ed un’afa corredata di un tasso d’umidità da capogiro.
PRIMA AMBIENTARSI… - L’adattamento al clima autoctono e lo smaltimento del fuso orario saranno i primi ostacoli da superare per il gruppo azzurro nella marcia d’avvicinamento alla supersfida alla Juve di sabato. Naturalmente le suddette preoccupazioni investono non meno il Club bianconero, alle prese tra l’altro con il problema ben maggiore del Calcioscommesse che vede coinvolti due suoi calciatori (Bonucci e Pepe), oltre al tecnico Conte, che probabilmente già sabato sera lascerà il timone della squadra a Carrera: principale designato a subentrargli in panchina qualora la giustizia sportiva ne ufficializzi l’ipotizzata squalifica di un anno.
GUARDIA ALTA - In ogni caso il Napoli non si fida per niente della “Signora”: “grandissima squadra con tanti top player, in grado di sopperire all’assenza di uno o due giocatori”, come lasciano intendere le parole di Aurelio De Laurentiis, il quale sa bene che quando i due team si ritroveranno faccia a faccia nel suggestivo Nido d’uccello di Pechino, a contare saranno solo i valori tecnici e atletici e non le problematiche extra-sportive. Per questo dopo la breve quanto discreta digressione sul momento bianconero, il patron partenopeo ha offerto all’ascolto dei media tanti spunti di riflessione sul suo Napoli, svariando dall’argomento mercato (arriverà probabilmente un calciatore di fascia destra), a quello Cavani: definito un “pezzo da novanta” e dal quale il presidente si aspetta una grande prestazione contro i campioni d’Italia in carica.
DAL TRIDENTE ALLA COPPIA… - Stesso dicasi per Mazzarri, che ha già deciso di schierarlo al fianco di Pandev nell’attacco che guiderà l’assalto al fortino bianconero capitanato per l’occasione dal veterano brasiliano Lucio, dato il forfait per infortunio del nazionale nostrano Chiellini. Dunque niente spazio per Insigne (almeno non dal primo minuto), che peraltro sta tenendo in apprensione il suo allenatore non essendosi ancora rimarginata la botta alla caviglia destra rimediata nell’amichevole con il Leverkusen di qualche giorno fa: ad ogni modo lo scugnizzo di Frattamaggiore sarà al 90% in panchina, pronto a subentrare in caso di necessità per regalare ai suoi nuovi tifosi i primi assist e gol per così dire ufficiali, dopo l’ottimo pre-campionato disputato e che gli è già valso il lusinghiero appellativo di “Lorenzo il Magnifico”: anch’egli –come l’illustre predecessore fiorentino- pronto a entrare negli annali della storia, anche se di una minore, come quella calcistica.
LARGO ALLA MERITOCRAZIA - Per ora Insigne accetterà senza fiatare le gerarchie di Mazzarri, che anche in difesa faranno valere il loro peso dato che a partire titolare dovrebbe essere il collaudatissimo trio Campagnaro-Cannavaro-Aronica. Stando così le cose, gli ultimi dubbi da dirimere per il tecnico di San Vincenzo riguardano il reparto di centrocampo, dove Gargano, Dzemaili e Behrami si contenderanno nei prossimi giorni l’unica maglia ancora disponibile, mentre Inler ed Hamsik vengono dati per titolari inamovibili. La sensazione è che a spuntarla alla fine sarà proprio il neo-acquisto Behrami, già pienamente inseritosi nel nuovo modulo di gioco grazie alla sua indiscussa duttilità.
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