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- 23/10/2009 -
Na panza `e risate

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Presentato il NapoliFilmFestival 2009

 

 

 

 

 

Al forum Fnac del Vomero, il direttore artistico Mario Violini e il critico cinematografico Alberto Castellano, presentano l’undicesima edizione della rassegna cinematografica napoletana
Presentato il NapoliFilmFestival 2009

 

 

Il NapoliFilmFestival festeggia l’undicesimo compleanno facendo ritorno nella suggestiva location di Castel Sant’Elmo, dal 10 al 15 giugno. La formula è sempre quella consolidata negli anni: incontri ravvicinati con ospiti illustri a cui si associano le retrospettive, i concorsi per cortometraggi e documentari e le proiezioni dedicate al cinema italiano indipendente. Quest’anno ospiti della rassegna  saranno Francesco Rosi, Laura Morante, Isabella Rossellini e Matt Dillon, l’attore e regista statunitense che pare essere ormai un habituè dei festival campani, dopo la partecipazione all’Ischia Global festival dell’anno scorso.
 
CONCORSI E RETROSPETTIVE“Abbiamo mantenuto inalterata la formula degli anni passati – dice Mario Violini davanti al pubblico, in verità abbastanza esiguo, del forum Fnac – I due concorsi SchermoNapoli, documentari e corti, a cui si aggiunge una novità: SchermoNapoli Quick, dove gli autori hanno realizzato corti di 5 minuti nell’arco di 50 ore, dedicati alle opere d’arte contenute nei musei napoletani. Vi assicuro che sono usciti fuori risultati molto interessanti”. Si passa poi ad elencare i film che saranno proiettati durante la manifestazione: “Narciso” con Roberto Herlitzka, “Le dolci colline” di Fabio Palmieri, “Non lo so”, di Adriano e Cristiano de Felice, insieme a molte altre pellicole figlie della produzione indipendente italiana. “Altra iniziativa degna di nota – continua Violini – è il Movie Crossing. Il pubblico presente avrà la possibilità di lasciare ad un apposito stand dei DVD così da averne altri in cambio. È un modo come un altro per far circolare quanto più possibile la cultura del cinema”.
 
LA SOTTRAZIONE NEL CINEMA DI ROBERT BRESSON – La parola passa poi ad Alberto Castellano, che illustra le retrospettive che il NapoliFilmFestival dedica quest’anno a Robert Bresson, Francesco Rosi e Roberto Andò. “Per quanto riguarda Bresson – dice Castellano – mi colpisce la dissonanza fra il poster che presenta la manifestazione disegnato quest’anno da Dave McKean, dalle suggestioni fanta-horror, quasi tolkeniane, e lo stile asciutto e austero del regista. In 40 anni Bresson ha realizzato capolavori lavorando più sulla sottrazione, lontano da ogni tipo di visionarietà. Il suo cinema – continua il giornalista – è pregno di suggestioni spirituali, una ricerca interiore che non concede nulla allo spettatore, nemmeno la minima spettacolarizzazione. Uno stile lontanissimo dal cinema di oggi, che invece tende sempre più a debordare. Quindi ben venga questa retrospettiva, per far scoprire Bresson anche a coloro che ancora non erano nati quando girava i suoi film”.
 
FRANCESCO ROSI E LA NAPOLI CHE DIMENTICA – Altro protagonista delle retrospettive sarà il regista napoletano Francesco Rosi, che sarà presente anche fisicamente. Un’occasione per riscoprire uno dei più valenti registi che Napoli e l’Italia abbiano mai avuto. “Questa è un’esigenza forte – afferma Castellano – Rosi è stato sempre apprezzato per il suo impegno civile, eppure pare che soprattutto Napoli lo abbia dimenticato per quanto riguarda la concretezza dei propositi. Tanto è vero che ha ceduto tutto il suo patrimonio cinematografico al Museo del Cinema di Torino per il semplice fatto che a Napoli non vi sono strutture adatte”. L’autore de “Le mani sulla città” viene appunto ricordato come uno dei più valorosi esponenti del cinema d’impegno italiano degli anni ‘70 e ‘80, insieme a registi del calibro di Petri e Damiani. “Eppure Rosi non era solo questo – conclude Castellano – era un innovatore anche nello stile. Lavorava molto sulla drammatizzazione. Un post neorealista con un occhio al cinema americano”.

 

04/06/2009
Enrico Nocera


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