Si parte da lontano. Dai celeberrimi genitori Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, ormai icone del cinema internazionale. “Eppure per me è così strano vedere mia madre nei suoi film – dice Isabella – Era così giovane. Io non l’ho mai vista così. Dal vivo intendo”. Uno scarto fra immagine e realtà, ricordi impressi sulla pellicola e quelli che invece sono stampati nel cervello, negli occhi di una ragazza che, fino ai 30 anni, aveva tentato tutt’altre strade.
LA CARRIERA NEL CINEMA – Il suo sogno era quello di fare la giornalista. Poi divenne modella, infine attrice. Un panorama eterogeneo che trovò in Renzo Arbore uno dei primi punti fermi. “Fu lui a farmi recitare nel Pap’occhio”, dice la Rossellini in presenza dello stesso Arbore che sorridente replica: “Ma fu lei a darmi il grandissimo privilegio di far recitare nel mio film Martin Scorsese, che allora era suo marito”. Poi il successo nel cinema americano, grazie a David Lynch e al suo “Velluto Blu”, dove la Rossellini interpreta un personaggio perverso ed affascinante, “Una donna disturbata, lontana dalla mia personalità. Certo David non era un neorealista, i suoi film sono pieni di questi personaggi. Ma è stato bellissimo lavorare con lui poiché mi lasciava assoluta libertà nella scelta dei costumi, del trucco, della caratterizzazione stessa del personaggio”. Una collaborazione che si è ripetuta in “Cuore Selvaggio”: “Per interpretare quel personaggio, che avrebbe dovuto essere di Helen Mirren, mi ispirai alla pittrice Frida Kahlo: sexy, perturbante e viscido al tempo stesso”.
GREEN PORNO – Anche gli animali devono soddisfare i loro appetiti sessuali. La Rossellini ne è stata talmente incuriosita da girare e interpretare una serie di corti che raccontano la vita sessuale degli animali, dai ragni alle lumache, dalle mosche alle balene. “Le mosche sono quelle più terribili: si accoppiano con tutti”. Ma come nasce questa singolare scelta? “Dalla mia passione per l’etologia, la scienza che studia i comportamenti degli animali”. Giornalista, modella, cantante ed ora anche etologa. La Rossellini sembra non fermarsi mai davanti a nulla. Nessuno, guardandola recitare più di 20 anni fa in “Velluto blu” o “Cappuccetto Rosso” si sarebbe mai immaginato di vederla nei panni di una lumaca intenta a copulare. 18 corti di 2 minuti ciascuno che divertono e spiazzano, fra insetti e balene. Divertenti ma in fin dei conti molto realistici, costumi disneyani a parte. Si fanno scoperte che a scuola non sarebbe possibile fare, come l’evidente sadomasochismo delle lumache. “A scuola queste cose non si insegnano. Questione di timidezza”. La Rossellini mostra di averne ben poca. Si diverte e fa divertire il pubblico, questa sera più numeroso delle precedenti serate.
15/06/2009
Enrico Nocera