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Na panza `e risate

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Valorizzare lo stile napoletano

 

 

 

 

 

Convegni, mostre e incontri sulla moda a Napoli, promossi dalle istituzioni e dalla Camera della Moda nel quadro di un progetto per la valorizzazione delle eccellenze campane
Valorizzare lo stile napoletano

 

 

È stata inaugurata ieri, al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), la mostra “Hand Industry, innovazione ed eccellenze nella moda Campana”, allestita nell’ambito dell’innovativo progetto TA CAMP, tessile-abbigliamento in Campania. Il progetto - promosso dal Ministero dell’Istruzione e realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) - è volto alla valorizzazione delle eccellenze campane del settore e, affianco alla mostra, che ne è il contributo centrale, contempla anche il convegno Fashion Minds, che si terrà oggi a Palazzo Partanna, presso la sede dell’Unione degli Industriali di Napoli.

DA MILANO A NAPOLI – L’allestimento di Hand Industry a Napoli rappresenta il doveroso secondo atto di un evento che ha avuto la sua prima a giunto a Milano. Nella capitale della moda i suoi visitatori hanno potuto ammirare prodotti di altissima qualità, realizzati ancora con tecniche sartoriali, che esprimono la vera essenza del Made in Italy interamente fatto a Napoli. Ogni azienda ha creato e proposto capi unici ed esclusivi, che ora vengono riproposti al PAN in chiave più concettuale e immateriale, attraverso l’utilizzo di immagini, video e parole chiave.

IL SIGNIFICATO DELLA MOSTRA – I significati e gli obiettivi della mostra erano e sono molteplici, a spiegarli sono intervenuti i rappresentanti della CNMI, a partire dal presidente onorario Beppe Modenese, che ha detto di essere “molto legato a Napoli, fiero di vestire con abiti napoletani, e contentissimo di dimostrare concretamente l’interesse che la Camera ha per tutto ciò che succede a Napoli”. Giulia Pirovano, sempre della CNMI, ha aggiunto: “L’intuizione che ci ha mosso, oltre al grande amore per Napoli, è stata quella di accorciare la distanza tra Milano e una regione piena di storia, cultura, tradizione della moda; per far ciò abbiamo scelto alcune aziende creative che potessero essere prese a punto di riferimento, evidenziando l’interconnessione fra queste e le imprese che le supportano dal punto di vista tecnologico”. Ottima intuizione e obiettivo centrato, a sentire i soddisfatti espositori, come Giorgia Barba: “Sono entusiasta di questa esperienza… e soprattutto di essere stata contattata dalla Camera proprio per questa mostra, sia perchè è il primo evento che ci vede coinvolti a Napoli (finora eravamo più conosciuti a livello internazionale che qui), sia perché è un ottimo contributo all’industria della moda in un momento economico molto delicato”.

LE CASE PROTAGONISTE – Visitabile fino al 31 gennaio, Hand Industry è stata realizzata con l’intento di selezionare e coinvolgere alcune fra le più prestigiose aziende campane per sperimentare e realizzare capi innovativi, ma anche “recuperare l’intreccio fra arte e moda, mettendo in mostra non il prodotto finito ma ciò che c’è dietro al processo di lavorazione delle eccellenze campane”, come ha spiegato Giulia Scalera, responsabile dell’allestimento. Fra le aziende protagoniste alcune case storiche accanto ad imprese certamente più giovani, le une e le altre congiunte dalla caratteristica originalità delle produzioni e dalla conservazione di una vocazione artigianale. In mostra Barba, Cesare Attolini, E. Marinella, Isaia, Kiton, Luigi Borrelli, .IT, Rubinacci, Tesseci e Tramontano. Fra le installazioni più interessanti si segnalano: Tesseci Cicala, che ha portato la matrice che gestisce orditi e trame dei suoi broccati di San Leucio; Barba, che ha esposto i colletti delle sue camice, che in tal modo diventano oggetti di design; .IT collection di Clorinda Covino, che mette in mostra le sperimentazioni fatte sulle sue giacche, che trasferiscono l’apporto culturale dell’azienda che sta dietro al prodotto.

FASHION MINDS – Il convegno “Fashion Minds, la moda verso la ricerca: scenari, aziende, persone”, che si terrà per tutta la giornata di oggi a Palazzo Partanna, rappresenta invece un momento di riflessione e di dialogo, finalizzati ad approfondire e delineare i possibili scenari evolutivi per la moda campana, il ruolo e l’innovazione e della ricerca nelle aziende, e il valore della formazione. Nell’ambito della presenza della Camera della Moda a Napoli è stata inoltre inaugurata la mostra di Andrea Branzi “Tutte le epoche vengono al pettine” al Museo PLART di Napoli, che sarà visitabile fino al 15 marzo.

 

29/01/2010
Domenico Spena


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