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Il Comitato per le celebrazioni del tricentenario della nascita di Raimondo di Sangro unitamente al Museo Cappella Sansevero promuovono una serie di iniziative volte a commemorare il geniale principe scienziato che visse ed operò a Napoli lungo tutto il ‘700. A inaugurare ufficialmente gli eventi sabato, sarà l’opera da camera Solve et coagula eseguita da Accordone Ensamble con musiche originali di Guido Morini e libretto originale di Marco Beasley, che racconta: “I testi non sono stati scritti su commissione del Comitato per l’occasione, ma sono il frutto del mio amore per questa città e per la Cappella. Qui per la prima volta la scenografia sarà del tutto naturale, grazie al luogo e al nuovo straordinario sistema di illuminazione che darà alle statue un’attenzione particolare”.
UN RICCO CALENDARIO – L’apposizione di una lapide commemorativa sul prospetto di Palazzo Sansevero, uno speciale annullo postale disponibile dal 30 gennaio, la presentazione dei libri nati dagli studi di Beatrice Cecaro ed Eduardo Nappi, il laboratorio di idee SanseveroLAB curato da Notgallery e alός, il concerto del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, la mostra I nostri omaggi, principe! che riunirà importanti pezzi legati alla figura e all’attività del di Sangro: sono solo alcuni dei numerosi eventi che si svolgeranno nel primo semestre di quest’anno per dare la giusta considerazione a un personaggio che non smette di suscitare la curiosità di migliaia di appassionati perché tutt’oggi avvolto da un alone di mistero. Per riviverne la magia, a partire dal 20 febbraio, l’Associazione Culturale NarteA promuoverà Il Testamento di Pietra, visita teatralizzata della Cappella Sansevero. A tal proposito Febo Quercia spiega: “Far prendere vita ad una location così affascinante ed importante è per noi un sogno realizzato, perché quando nel mondo si parla di Napoli si fa sempre riferimento al Cristo Velato e alle leggende che lo riguardano. Con questa iniziativa ho voluto dare risalto alla genialità del principe, che avuto la sua immortalità lasciando come testamento la Cappella stessa,facendo sì che non morirà mai il suo ricordo”.
UNA PERSONALITÁ DALLE MILLE SFACCETTATURE - Valoroso uomo d’armi, letterato, editore, primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, Raimondo di Sangro fu, più di ogni altra cosa, prolifico inventore e intraprendente mecenate. Nei laboratori sotterranei del suo palazzo, in largo San Domenico Maggiore, il principe si dedicò a sperimentazioni nei più disparati campi delle scienze e delle arti, dalla chimica all’idrostatica, dalla tipografia alla meccanica, raggiungendo risultati che apparvero “prodigiosi” ai contemporanei. Tra le sue invenzioni si ricordano la stampa simultanea a più colori, la carrozza marittima, il lume perpetuo e l’archibugio donato a Carlo di Borbone, che potremo ammirare, insieme a molte altre opere, nella mostra tematica che si terrà dal 16 aprile negli spazi del Museo Cappella Sansevero.
