Grande entusiasmo alla presentazione dell’VIII edizione; eventi clou il Salotto dell’Olio DOP (Napoli 20-21 febbraio) e la grande festa del Sirena d’Oro (Sorrento 26-27-28 febbraio)
Torna il Premio Sirena d’Oro
Si rinnova l’appuntamento con uno dei più importanti appuntamenti dedicati all’olio d’oliva: il Premio Sirena d’Oro di Sorrento, presentato a Napoli presso lo storico Caffè Gambrinus. Illustrando il programma di una manifestazione unica in Italia in quanto riservata agli olî DOP, gli organizzatori hanno annunciato di lavorare perchè l’evento, ormai impostosi con successo a livello nazionale, divenga già dal prossimo anno sede di confronto internazionale sull’olio come prodotto in simbiosi col territorio, i suoi valori e le sue tradizioni.
I NUMERI DELL’VIII EDIZIONE – Oltre 200 aziende partecipanti, provenienti dagli ambiti di 39 DOP e IGP, per oltre 88.000 ettari coltivati: sono questi i numeri della VIII Edizione del Premio Nazionale Sirena d’Oro di Sorrento, unico concorso in Italia riservato agli olî DOP, cioè quelli ad alta qualità e assoluta tracciabilità, “dall’albero al consumatore finale“, come ha evidenziato Silvano Ferri, presidente di FEDERDOP. Palcoscenico del premio è la Campania, quinta regione d’Italia per superficie olivetata e caratterizzata dalla presenza di ben quattro varietà DOP.
LA FILOSOFIA DEL PREMIO – Durante la presentazione, l’unicità del premio è stata sottolineata da tutti i presenti, che l’hanno definita vera e propria filosofia d’indirizzo, a partire da Enrico Lupi, presidente dell’Ass. Città dell’Olio, che ha dichiarato: “questo concorso è per costituzione quello che più ricerca la simbiosi fra prodotto e territorio essendo, fra i tantissimi in Italia, l’unico dedicato agli olii DOP; credo sia molto importante spingere perchè le istituzioni italiane ed europee incrementino il loro coinvolgimento, imponendo il premio come sede internazionale di confronto tra produttori, gastronomi, ristoratori, sulla filosofia di indirizzo del prodotto come espressione del territorio“. A fargli eco l’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Gianfranco Nappi, che ha confermato come già dalla prossima edizione il “Sirena d’Oro“ allargherà i suoi orizzonti, cercando di diventare un momento di incontro innanzitutto col grande pubblico e i buyers.
IL SALOTTO DELL’OLIO DOP – Il Sirena d’Oro esordirà a Napoli, sabato 20 e Domenica 21 febbraio 2010, con il Salotto dell’Olio DOP. Nello storico Palazzo San Teodoro si apriranno i banchi d’assaggio degli Oli DOP italiani e la Scuola di Cucina. I fortunati visitatori potranno vedere all’opera ed assaggiare le preparazioni di un poker di “assi dei fornelli“: Enzo Coccia de “La Notizia“ di Napoli, prima pizzeria segnalata nella guida Michelin (alle 15i00 di sabato); Rosanna Marziale del ristorante “Le Colonne“ di Caserta (sempre sabato alle 17.30); Lino Scarallo di Palazzo Petrucci di Napoli, primo chef napoletano insignito della stella Michelin (Domenica alle 10.30); Mattia Barciulli dell‘Osteria di Passignano di Tavernelle Val Di Pesa (Firenze). I quattro maestri abbineranno l’olio extravergine DOP alle prelibatezze dei loro territori, svelando al pubblico alcuni segreti della loro cucina d’autore. Nel corso della due giorni saranno anche attribuite le Menzioni di Merito per le DOP presenti, avverrà la premiazione degli olî campani e Marisa Laurito riceverà il titolo di Donna dell’Olio 2010.
LA TRE GIORNI SORRENTINA – Dal 26 al 28 febbraio 2010, il Sirena d’Oro si sposterà a Sorrento, dove vivrà il suo culmine con l’assegnazione ufficiale dei premi. Venerdì 26 vi saranno una serie di eventi di contorno, fra i quali spicca la mostra di tutti gli oli DOP partecipanti all‘edizione di quest’anno, cui seguirà l’incontro-dibattito su “Come aiutare il consumatore a riconoscere l‘olio DOP“. La giornata più importante per la kermesse sarà però quella che si terrà sabato 27 febbraio presso il Teatro Tasso: la mattina, dopo il convegno “Olio, Amore e fantasia“, sarà conferito il III Premio Miglior Uliveto; nel pomeriggio invece, al termine della IX Assise dei Consorzi di Tutela degli Oli DOP, verranno proclamati gli olî vincitori della VIII Edizione del Sirena d’Oro di Sorrento, per ognuna delle tre categorie previste in funzione dell’intensità del fruttato. Alla premiazione quindi si succederà la serata di gala organizzata presso l’Hotel Hilton, con la quale si chiuderà il sipario sul concorso più importante dell’anno per gli olî DOP, ma non gli eventi del Mese dell’Olio in Campania.
IL MESE DELL’OLIO DOP IN CAMPANIA – I fine settimana di Napoli e Sorrento saranno gli eventi clou del Mese dell‘Olio DOP in Campania, manifestazione-cornice all’evento dedicato agli Olî DOP nazionali, pensata per promuovere le realtà oleiche delle varie province campane, in abbinamento con gli altri sapori della regione; un lungo percorso che è iniziato a gennaio in Irpinia (di cui è originaria la Colline Irpine dell‘Ufita, ultima varietà DOP riconosciuta) e proseguirà fino al 17 marzo con mostre, rassegne di cucina e laboratori ospitati da tutte le province. La Campania, con le sue quattro varietà di olio DOP (a quella dell’Ufita si associano Penisola Sorrentina, Cilento e Colline Salernitane), è stabilmente tra le prime cinque regioni italiane per esportazione sui mercati internazionali, dove nel 2008 è riuscita a collocare circa 53 milioni di euro di prodotto.
LA NOVITA’ DI REGINA GIOVANNA – A margine della presentazione al Gambrinus, il Sindaco di Sorrento Marco Fiorentino ha comunicato anche una bella novità: il comune di Sorrento, che qualche anno fa acquistò dai gesuiti il fondo Regina Giovanna (60.000 mq di olivi), dopo anni di cura ha tratto una produzione di olio DOP; è così nato il Città di Sorrento DOP, che sarà in gara per il Sirena d’Oro 2010 e verrà in seguito distribuito nelle mense cittadine. La notizia è di quelle importanti perché per realizzare il nuovo olio è stato utilizzato concime derivante dallo scarto organico dello stesso terreno, trasformato in pellet naturale: un esempio di riciclo assoluto messo al servizio di una produzione d’eccellenza, che rischiara il cielo della Campania.