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Alcune tra le personalità più estrose della scena artistica napoletana hanno colto una tendenza già diffusa all’estero, quella degli Art Toys, e l’hanno rielaborata in maniera inedita comunicandola al tessuto più vivido della città. La collettiva, intitolata “Toy-Tano”, è stata fortemente voluta dal designer Alessandro Cocchia, che l’ha allestita, ed inaugurata ieri, presso la sua factory Purp.
GLI ART TOYS – Si tratta della nuova ossessione dei collezionisti, che orbitano tra street art, trend creativi underground, web culture, sintassi comunicative non ortodosse, ma sperimentali, con un occhio al Nord Europa e al Giappone, e un altro alle capitali USA. Munny e Dunny, due modelli della Kidrobot, altro non sono che pupazzi di varie dimensioni (dai 7 ai 50 cm di altezza), nati dall’idea dell’artista newyorchese Tristan Eaton e del proprietario della Kidrobot Paul Budnitz, e dopo poco esplosi come fenomeno di massa tramite il web. Grande spinta a ciò è stata data dall’intervento su questi mini-fantocci-giocattolo di creativi come Gary Baseman e Jeremyville, che hanno illustrato, dipinto, personalizzato i modelli neutri, rendendoli pezzi d’arte per esposizioni.
I MUNNY NAPOLETANI – Cocchia ha afferrato il trend, riproponendolo a graphic designer, fotografi, chef, tatuatori, body artist, creativi, illustratori, writer e video maker, che, secondo le proprie inclinazioni, hanno personalizzato il loro Munny, riuscendo a travasare il proprio linguaggio artistico in queste creazioni. Così sono nati piccoli Munny floreali, altri travestiti da Stalin-Star, altri ancora incartati con involucri di pregiati cioccolatini francesi e poi messi in una rete da caciocavallo, minuscole donne manga, mentre alcuni ricordano gli omini di “Mario Bros”. E ancora... Avveniristici esploratori pronti all’allunaggio con stendardi autobiografici, bambolottini che fanno piercing e tatuaggi, Munny ricoperti da inserti di giornale e carta, o con vere e proprie armature di ferro con elmo e alabarda, sino all’apoteosi del tipico San Gennaro di Cocchia, con tanto di tiara e bastone pastorale in rame.
BENEFICENZA – I pezzi in mostra saranno in vendita. Il ricavato sarà devoluto alla Onlus Roadway for Others, e in particolare al progetto “Roadway for Africa”, per rifornire di farmaci una clinica in Senegal nata beneficamente e operante sul territorio.
DOVE: Purp, vico Carceri San Felice 23, Napoli
QUANDO: 5 febbraio – 26 febbraio ; dal lunedì al sabato ore 17.30–20.30
QUANTO: ingresso gratuito
INFO: 328.3565201
