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La Fondazione Campania dei Festival, assieme a Fondazione Paestum Festival e Leuciana Festival hanno presentato ufficialmente la collaborazione che, fin dalla prossima estate, li vedrà impegnati insieme in progetti che interesseranno la programmazione dei tre festival, che si espanderà anche in altri centri della regione. Per coordinare il progetto, che punta dichiaratamente sulla danza, è stato chiamato Nunzio Areni, finora direttore artistico del Leuciana Festival; quale direttore artistico è stato invece scelto Ismael Ivo, famoso coreografo brasiliano, direttore della Biennale Danza di Venezia.
TRE FESTIVAL INSIEME – Nasce così il Campania Teatro Festival Italia, che non è solo il prolungamento estivo del Napoli Teatro Festival Italia, ma rappresenta un salto di qualità ulteriore: è il risultato del concorso effettivo nel fare di tre festival di successo, ed è anche e soprattutto un’iniziativa che vuol allargare a tutta la Campania le ricadute positive seguite allo stabilimento del Napoli Teatro Festival Italia, radicandosi maggiormente sul territorio ed iniziando perciò ad operare in un settore che rappresenta un’eccellenza della nostra regione, quello della danza che ogni anno sforna danzatori e coreografi di altissima qualità.
UN’OPPORTUNITA’ – Il Campania TFI nasce quindi come occasione artistica e creativa di altissimo livello, ma anche come opportunità offerta a tanti artisti di valore che la nostra terra genera ma vede costretti a partire. In proposito Mario Castro De Stefano, presidente della Fondazione Paestum Festiva, spiega: “Il progetto mette al centro la grande qualità artistica e creativa dei danzatori campani, che sono universalmente apprezzati ma spesso sono costretti ad emigrare, nonchè il lavoro di formazione delle scuole di ballo campane, pubbliche e private. Vogliamo dare sostegno e protezione agli uni ed alle altre, per cui nasce quest’iniziativa rivolta a danzatori di scuola campana, cui è rivolto il bando di partecipazione”.
IL BANDO DEL PROGETTO –Il bando è finalizzato alla selezione di 25 danzatori campani (nati in Campania o ivi residenti da almeno un anno) ai quali sarà offerta la possibilità di prender parte gratuitamente ad un laboratorio di 10 giorni col coreografo brasiliano Ismael Ivo, che verrà effettuato a marzo. Terminato il laboratorio, Ivo selezionerà 13 elementi che andranno a comporre la compagnia Les danseurs napolitaine con la quale realizzerà uno spettacolo preceduto da un “Prologo” (che è parte integrante della coreografia). Il dossier richiesto per l’ammissione alle audizioni dovrà essere spedito via e-mail entro e non oltre le ore 18.00 di lunedì 22 febbraioal seguente indirizzo e-mail: audizioni@campaniateatrofestival.it.
LA RESIDENZA CREATIVA –L’allestimento e le prove dello spettacolo avranno la durata di quattro settimane, indicativamente dal 15 giugno al 15 luglio 2010. Le stesse saranno effettuate utilizzando la formula della residenza creativa nella quale i danzatori, per l'intero periodo vivranno e lavoreranno a stretto contatto fra loro, con Ivo ed il suo assistente, in uno stesso luogo provvisto di foresteria e sala prove. È questa una delle novità più interessanti dell’intero progetto, che appassiona innanzitutto il maestro brasiliano, il quale sottolinea: “Sono veramente onorato per essere stato scelto per avviare il progetto. Per me questa è sempre stata la regione più bella e misteriosa d’Italia, piena di energia diversa. La possibilità di iniziare un periodo di intenso scambio creativo è per me il risvolto più interessante del progetto, da cui scaturirà uno spettacolo che andrà in scena a Paestum, uno dei luoghi più colmi di storia e bellezza infinita che vi sono in Campania”.
LO SPETTACOLO – Lo spettacolo sarà diviso in due parti inscindibili: nella prima (il Prologo) vi sarà un riferimento al “Mistero dionisiaco” messo in scena nel 1938 a Paestum con, mentre la seconda parte (che è lo spettacolo vero e proprio) si chiamerà “Le Sacre du Printemps”. La messa in scena mostrerà una rappresentazione del sacro e del mistero, “che, dopo la prima a Paestum sarà replicato in quei luoghi della Campania che possano dare ad esso un qualcosa di più, di diverso rispetto agli altri, a seconda delle loro proprietà”, come ha spiegato Nunzio Areni. Sempre riguardo allo spettacolo Ismael Ivo ha precisato che “sarà un modo per svelare il sacro ed il mistero del corpo tramite il movimento, creare da un luogo e da un ballerino locale un vocabolario magico e globale, un parlamento del corpo, cioè una voce del corpo, un’antropologia del movimento”, aggiungendo che sceglierà quei candidati i quali sapranno dimostrargli di “essere la finestra della fantasia”.
AUDIZIONI PER DANZATORI/DANZATRICI
